La traduzione è un'attività che si presta facilmente all'abusivismo professionale. Alla fine, tutti, con un computer a portata di mano e conoscendo una seconda lingua straniera sono in grado di tradurre, no? Tuttavia, va detto che ci sono persone che hanno una formazione accademica in traduzione e si guadagnano da vivere traducendo, dedicandosi interamente a questa attività. Ci sono altrettante persone che, in base alle circostanze della loro vita, hanno le qualità necessarie per essere dei grandi traduttori; non significa, però, che si dedichino professionalmente alla traduzione. La lista non finisce: ci sono anche quelli che io chiamerei traduttori obbligati, ovvero quelle persone che, pur non avendo una formazione specifica in traduzione, sono spinti dalle loro aziende a tradurre per motivi di agilità nella gestione e di riduzione dei costi. È una situazione che ritroviamo molto spesso nelle PMI.
Detto questo, mi piacerebbe fare un elenco delle caratteristiche generiche dei traduttori professionisti, per aiutarti a fare una cernita e a non finire nelle mani dell’abusivismo professionale. Tuttavia, va sottolineato che se un traduttore non rispetta alcune di queste caratteristiche, non significa che non sia un buon traduttore e un professionista. Le seguenti caratteristiche hanno un fine orientativo.
Molte di queste caratteristiche si possono ritrovare anche nelle aziende, o agenzie, di traduzione.
Hanno un’elevata comprensione della lingua straniera e degli aspetti culturali
Sembra ovvio, ma è importante tenerlo a mente e dovrebbe essere uno degli aspetti più importanti da valutare. Non si può essere un buon traduttore e considerarsi un professionista senza aver raggiunto un alto livello di comprensione dei testi scritti, almeno del tipo di testi che si devono tradurre. Per questo motivo, le persone che trascorrono gran parte della loro vita lavorativa o accademica in un paese straniero normalmente soddisfano questo requisito indispensabile che fornisce loro il primo strumento di un buon traduttore professionista.
Strumenti di traduzione assistita: Trados Studio, memoQ, WordFast…
In particolare, nel campo della traduzione tecnica, i traduttori professionisti utilizzano strumenti di traduzione assistita da computer (CAT tools), e si servono di memorie di traduzione. Questi programmi hanno due funzioni principali: 1) estrarre testo da più formati (come MS Word, MS PowerPoint, Adobe InDesign, xml o file HTML e così via). In questo modo, i traduttori possono lavorare con vari formati usando un'unica interfaccia; 2) creare un database (o memoria di traduzione) con tutte le traduzioni effettuate dal traduttore per accelerare il lavoro (per esempio, è possibile cercare un termine per vedere se è già stato tradotto in precedenza).
Qui sotto è riportata una schermata della versione del 2017 di Trados Studio (SDL Studio), ovvero lo strumento di traduzione assistita da computer più utilizzato dai traduttori professionisti.
L'uso di questi programmi è particolarmente utile nel caso della traduzione tecnica, dove le parole spesso si ripetono e sono simili. In realtà, è utile anche in altri ambiti, proprio perché serve a recuperare terminologia già tradotta in passato.
Tuttavia, nell’ambito della traduzione letteraria usare questi programmi può essere controproducente: generalmente, i traduttori letterari non li usano. Può anche essere che bravissimi traduttori giurati, specializzati nella traduzione di documenti legali, non utilizzano questo tipo di strumenti.
Hanno una formazione in traduzione
Attualmente ci sono molti paesi (Spagna, Germania, Francia, Francia, Italia, Austria, etc.) dove è possibile studiare traduzione all’università. Gli studi di traduzione riguardano lo studio delle lingue straniere, della loro cultura, delle materie relative alla lingua e alla grammatica, nonché materie di specializzazione in ambito tecnico o giuridico. Hai anche la possibilità di iscriverti a diversi programmi post-laurea rivolti a settori di specializzazione, come la traduzione medica o quella audiovisiva.
Purtroppo, e parlo soprattutto nel caso degli studi universitari in Spagna, che sono quelli che conosco personalmente, una formazione in traduzione non è sinonimo di professionalità. Molti professori delle università spagnole insegnano con un approccio lontano dal mondo del lavoro e non hanno né la visione, né l’esperienza per offrire una formazione che sia orientata alla "vita reale". In secondo luogo, e questo è l'aspetto più importante, sta nelle mani degli studenti acquisire un livello accettabile di formazione che permetta loro di essere dei professionisti. È molto difficile avere un’ottima padronanza di una lingua straniera senza essersi immersi nella cultura e nella lingua per un po’ di tempo.
In ogni caso, la formazione in traduzione è molto avanzata ed è molto importante se si vogliono ottenere dei risultati professionali. Molte volte, infatti, è proprio la professionalità che manca nei traduttori che, nonostante tutto, hanno una profonda conoscenza della lingua e del settore in cui si specializzano.
Traducono soltanto nella loro lingua madre
Secondo me, un traduttore è un professionista se traduce solo verso la sua lingua madre. Questo è un principio che i traduttori imparano durante gli anni di formazione: credo che nella stragrande maggioranza dei casi sia essenziale seguire questa idea se si vogliono ottenere i migliori risultati possibili. Detto questo, sono certo e conosco alcune persone che hanno una tale conoscenza di una lingua straniera che sono perfettamente in grado di creare traduzioni alla portata di pochi madrelingua, ma, ripeto, sono solo alcune.
Ogni tanto nella nostra agenzia riceviamo i curriculum di alcuni traduttori che dicono di lavorare con 20 combinazioni linguistiche. La combinazione linguistica, di solito, viene indicata così: inglese<>spagnolo<>italiano<>portoghese<>tedesco. Penso che la maggior parte di noi conosca persone che sanno fino a cinque lingue, ma riuscire a produrre testi di qualità professionale non è per tutti. Personalmente, io non ne conosco nessuna, anche se con questo non voglio dire che non sia possibile. Il mio consiglio è quello di evitare i traduttori che si offrono di lavorare con così tante combinazioni linguistiche.
Non sono esperti in tutto
Ricordo che durante i miei anni di studio nella Facoltà di traduzione di Granada, un odiato e, allo stesso tempo, ammirato professore di traduzione tecnico-scientifica, Ricardo Muñoz, pronosticava: “Il mercato ti specializzerà”. Mi sono laureato in Scienze biologiche, con specializzazione in biochimica, e posso dire che il mio ambito è l'odontoiatria. Il mio primo lavoro da dipendente l’ho ottenuto superando una prova di traduzione di un testo sui compositi, ovvero il materiale derivato dal petrolio che ha sostituito l’oro e l'amalgama d’argento nelle ricostruzioni dentali.
Con il mio esempio personale voglio dire che i traduttori professionisti possono sapere qualcosa di qualsiasi argomento, ma NON sanno tutto di tutto. Dopo anni di esperienza è meglio concentrarsi su un tipo di traduzione perché si raggiungeranno i migliori risultati e l’attività di traduzione darà i suoi frutti.
Per chi cerca un traduttore professionista, il mio consiglio è di evitare i traduttori specializzati in tutto e di concentrarsi su quelli che invece promuovono i loro servizi evidenziando i settori di specializzazione in cui hanno più esperienza e conoscenza.
Nella nostra azienda, chiediamo ai traduttori di registrarsi utilizzando un modulo di registrazione. In una delle parti del modulo, i traduttori devono indicare i loro ambiti di specializzazione. Molte volte ci ritroviamo di fronte traduttori che dicono di essere specializzati in quasi tutti i settori. Prova a pensare a un cardiologo. Lui potrebbe non avere la conoscenza e il vocabolario che domina un neurologo oppure un dentista. Quindi perché un traduttore dice di sapere tutto? Quando qualcuno dice di sapere tutto, in realtà non sa ben poco.
Fanno domande se non capiscono il testo originale
Anche in base a ciò che ho detto poco fa, ovvero che un traduttore non può essere un esperto in tutti gli ambiti del sapere, si può dire anche che raramente un traduttore sa di più dell'autore di un testo o conosce la terminologia e i prodotti di un'azienda di più dell’azienda stessa. Molti traduttori hanno paura di rivedere insieme ai clienti termini o frasi che non capiscono: vista la possibilità, non infondata, che il cliente interpreti la domanda come una mancata padronanza della lingua o del settore di specializzazione.
Nella mia esperienza come project manager, i migliori traduttori sono quelli che non hanno paura di mostrare una mancata conoscenza con l’obiettivo di ottenere la migliore traduzione possibile. In molti casi, questi traduttori trovano errori nell'originale: come clienti, sempre dobbiamo ringraziarli per questo.
Sono membri di un'associazione di traduttori professionali
Anche se è ovvio che appartenere a un'associazione di traduttori (come per esempio ATA, AITI, SFT, ITI...) non ti rende un traduttore professionista, la regola generale è che tutti i traduttori facciano parte di un’associazione del settore.
Appartenere a un'associazione di traduzione professionale è un buon metodo per ricevere informazioni sulle novità tecniche e su nuove opportunità di lavoro. È utile ai traduttori anche perché riescono a dare un’immagine professionale di sé. Inoltre, la maggior parte delle associazioni permettono ai loro membri di essere inclusi in un elenco grazie al quale i clienti possono mettersi in contatto con loro e richiedere i loro servizi. Alcune associazioni, come l'American Translators Association (ATA) , offrono ai loro membri la possibilità di sostenere un esame di traduzione, così da ottenere un certificato che assicuri la loro competenza in traduzione: diventa una sicurezza in più nel momento in cui dobbiamo decidere a chi rivolgerci.
Non sono i più economici
Non c'è dubbio: i servizi di traduzione non sono economici. Si vedono molte facce sorprese quando vengono a conoscenza del costo di una traduzione professionale, soprattutto se è la prima volta che acquistano questo servizio.
Alcune persone pensano ancora ingenuamente di poter tradurre il materiale pubblicitario della propria azienda o i manuali dei prodotti con un traduttore automatico, come quello gratuito di Google. La verità è che, anche se siamo tentati di optare per l'opzione meno costosa, è importante valutare quanto è più economica: bisogna tenere gli occhi ben aperti quando il servizio costa la metà, tanto per dire una cifra. Nessuno ti regala niente. Essere un buon traduttore richiede investimenti nella tecnologia, in una formazione specializzata (universitaria o no) per avere un alto livello di conoscenza di almeno due lingue e uno o più ambiti di specializzazione. Ci vogliono anni e dedizione per diventare un buon traduttore professionista.
Molti clienti sono tentati di accettare i preventivi meno cari, di solito a causa della mancanza di esperienza e/o di mezzi per valutare la qualità della traduzione. La traduzione perfetta non esiste. È anche relativamente facile trovare continuamente aspetti che possono essere migliorati, anche nelle traduzioni dei migliori e dei più esperti traduttori, ma, ricorda, tra perfezione e disastro c'è di mezzo il mare. Sono sicuro che se ci fossero più strumenti e mezzi per valutare la qualità delle traduzioni, il lavoro dei traduttori verrebbe apprezzato ancora di più. Oggi, per molte persone è quasi impossibile distinguere tra una traduzione di Google Traduttore e una del migliore dei traduttori professionisti, perciò è anche facile capire perché si sceglie spesso quello che costa meno.
Conoscono le convenzioni linguistiche
Se quando siamo in contatto con un traduttore per acquistare i suoi servizi e ci ritroviamo di fronte a negligenze negli aspetti formali della scrittura, come accentuazione, ortografia o punteggiatura, stiamo attenti, potrebbe non essere un traduttore professionista. Una delle competenze di un traduttore professionista è la capacità di produrre testi impeccabili dal punto di vista formale.
Josh Gambín is the founder of AbroadLink and leads the company's sales and strategy. With a degree in Biology and a degree in Translation and Interpreting, his background bridges the scientific and linguistic worlds that define our work.
He is a published author in MultiLingual magazine and has participated as conference speaker at leading industry events, including the GALA and tekom conferences, where he shares AbroadLink's perspective on quality, compliance and the responsible use of language technology in regulated sectors.