Trarre vantaggio dai propri distributori o filiali stranieri per migliorare le traduzioni: è possibile
Tralasciando le affermazioni categoriche e gli sguardi pungenti di coloro che ti promettono delle traduzioni perfette, sappiamo che la traduzione è un'arte e non una scienza. La perfezione in traduzione è difficile, se non impossibile da raggiungere.
Il risultato che invece si può ottenere è una traduzione professionale di qualità. È tutta una questione di procedimenti, strumenti e capitale umano. È qui che possono aiutarti i tuoi distributori o filiali all'estero.
Nonostante le agenzie di traduzione professionali lavorino con traduttori specializzati negli ambiti di competenza dei propri clienti, l’esperienza ci ha insegnato che è propizio includere i tuoi distributori o filiali come parte attiva del processo di traduzione.
Vediamo perché e come farlo.
1. Ma cosa c'entrano i tuoi distributori o le tue filiali con la traduzione?
I tuoi distributori o filiali all'estero lavorano con i testi tradotti che tu gli invii. Se un testo è stato tradotto male, questo avrà un effetto diretto sul loro lavoro.
Inoltre, i tuoi distributori o filiali all'estero, generalmente, conoscono in maniera più approfondita il prodotto o servizio con cui lavorano, a differenza dei traduttori. Soprattutto nella fase iniziale, quando i traduttori selezionati dall’agenzia di traduzione stanno cercando di familiarizzare con la tua azienda e i tuoi prodotti o servizi.
I tuoi distributori o filiali all'estero costituiscono il miglior team di controllo qualità che possa esistere per quanto riguarda le traduzioni che ti manda l’agenzia di traduzione con la quale collabori. Diventa così un’ottima strategia per sopperire alla mancanza di un controllo qualità delle traduzioni all’interno dell’agenzia, a causa di uno scarso numero di personale che parli la lingua d'arrivo.
Dovrai mettere in conto lo sforzo di coordinarsi con distributori o filiali, ma ricordati che può portarti ad avere delle traduzioni di qualità in grado di spazzare via la concorrenza.
2. Come convincere distributori e filiali a collaborare nella traduzione?
Non raccontiamoci bugie, includere distributori e filiali nel processo di traduzione è uno sforzo per tutti: per te, per i tuoi distributori o filiali, e per l'agenzia o azienda di traduzione con cui lavori.
Quindi, a seconda del tuo rapporto con le altre parti, sarà più facile o difficile per noi coinvolgerli nel progetto.
Per esempio, se sei un piccolo produttore che ha un distributore molto importante e per il quale il tuo prodotto è secondario, in questo caso sarà più difficile ottenere una partecipazione.
Ti proponiamo qualche motivazione di cui servirti per convincere coloro che mostrano una certa resistenza.
2.1. Minimo sforzo, massimo risultato
Un distributore o filiale ci impiegherà poco tempo per trovare un errore grave di traduzione. Questo tipo di controllo qualità della traduzione ha un’influenza diretta sull'immagine dell’azienda. Allo stesso tempo, migliorare le traduzioni può avere un grande impatto anche sul lavoro di distributori e filiali.
2.2. Scegli la terminologia preferita dal team vendite (del distributore o filiale)
I distributori o filiali che partecipano nel processo di traduzione possono anche scegliere la terminologia che più preferiscono. Molti prodotti o servizi che possono essere chiamati in modi diversi. Se un marchio ha una buona strategia, saprà come usare a suo vantaggio la terminologia riguardo i tuoi prodotti o servizi.
2.3. Migliora le traduzioni future
Aprendo un canale di comunicazione tra la tua azienda e le tue filiali, permetti ai traduttori di sapere qual è la terminologia prediletta. Significa che le traduzioni che dovrai fare in futuro saranno già passate per questa fase di correzione e ti permetteranno di ridurre il tempo totale investito nel progetto.
2.4. È un processo che si adatta alle capacità del distributore o filiale
Come vedremo più avanti, possiamo mettere in moto processi più o meno complessi, riducendo o aumentando così il tempo che i tuoi distributori o filiali devono investire per rivedere le traduzioni.
In una certa misura, ciò significa che è possibile adattare il processo di controllo qualità della traduzione al tempo e ai mezzi che distributori o filiali hanno a disposizione. Più avanti vedremo come.
3. In che modo possono intervenire distributori o filiali nella traduzione?
Ti spieghiamo brevemente in che modo e con quali strumenti possono contribuire i distributori o le filiali al processo di traduzione.
Vediamo due esempi di strategie per il controllo qualità: una più completa e che richiede più tempo, e un'altra che potrebbe essere utile a convincere i distributori o filiali poco collaborativi.
3.1. Revisione della traduzione
Si tratta di leggere i testi che sono stati tradotti. Sarebbe opportuno che la revisione venga fatta da qualcuno del team vendite nel caso dei distributori e da qualcuno del team marketing nel caso delle filiali.
Consiglio: chiedi alla tua azienda o agenzia di traduzione che ti fornisca un PDF di tutti i documenti tradotti. Il PDF sarà il formato standard da utilizzare.
I tuoi distributori o filiali possono aggiungere commenti per indicare le correzioni usando Adobe Acrobat Reader, che è un programma gratuito.
Nel caso tu abbia Acrobat Professional, nell’articolo «Modifiche alla traduzione nei manuali in PDF dopo la revisione da parte della tua azienda» ti diamo qualche consiglio su come introdurre i cambiamenti ed evitare di sbagliare:
Consiglio: è importante dare istruzioni a chi si occupa della revisione. Devi fare loro presente che cambino solo le cose veramente rilevanti e non, per esempio, lo stile del testo.
Lo stile è qualcosa di molto personale. Cambiare lo stile renderà il processo più complicato del previsto per tutte le parti e non risulterà molto utile alla traduzione finale.
3.2. Revisione della terminologia
Usare la terminologia dell'industria è una delle maggiori sfide che affrontano i traduttori professionisti.
Tieni a mente che nessun traduttore lavora quotidianamente con i prodotti o i servizi della tua azienda. Sono i tuoi distributori o filiali all'estero i veri esperti dei prodotti e/o servizi della tua azienda.
Quando la revisione dei testi diventa un incarico eccessivo per le risorse dei tuoi distributori o filiali all'estero, l'unica opzione è concentrarsi sull'uso della terminologia.
Pertanto, è possibile chiedere all'agenzia di traduzione con cui si lavora di preparare un glossario di termini specializzati e la loro equivalente traduzione. In questo modo, i distributori o le filiali all'estero potranno controllare rapidamente la terminologia utilizzata e potranno dare la loro opinione a riguardo.
4. Rivedere le modifiche proposte con l'agenzia di traduzione
Non bisogna dimenticare che i veri professionisti della lingua sono le agenzie di traduzione. Pertanto, è consigliabile consultare l’agenzia di traduzione a cui ti rivolgi per verificare che le modifiche suggerite dal tuo distributore o filiale siano corrette.
Non è raro trovare errori di ortografia o grammaticali quando i distributori o le filiali cambiano le traduzioni. Conoscere la terminologia specifica di un settore e avere una conoscenza approfondita dell'industria, non significa conoscere gli aspetti formali della scrittura.
Per questo, un processo corretto di traduzione che vede la partecipazione distributori e filiali termina sempre con la fase di verifica da parte dell’agenzia di traduzione.
Inoltre, in questo modo le preferenze di traduzione possono essere registrate. La tua agenzia di traduzione dovrà aggiornare le banche dati di traduzioni (aka memorie di traduzione per i traduttori) così come i glossari.
5. Come dosare lo sforzo di distributori e filiali
Come abbiamo anticipato, non è raro scontrarsi con la resistenza di distributori o filiali per quanto riguarda la revisione delle traduzioni.
Anche se a volte potrebbe essere una resistenza ingiustificata, altre volte si tratta di veri e propri limiti dei mezzi e degli strumenti che si hanno a disposizione.
In queste circostanze, bisognerebbe essere flessibili e proporre diverse strategie che si adattino a diverse realtà.
Una di queste è di limitare la revisione delle traduzioni ai documenti più importanti. Ad esempio, le revisioni della traduzione del sito web aziendale o di alcuni opuscoli pubblicitari avranno la priorità sulle revisioni di un manuale o di una comunicazione interna.
Quando, invece, la disponibilità del nostro distributore o filiale è davvero molto limitata, è possibile richiedere la revisione solo dei glossari elaborati dall’agenzia di traduzione.
I glossari dovrebbero essere bilingue e, in ogni caso, dovrebbero presentare sempre la parola in questione in una frase in contesto. Non bisogna dimenticare che i revisori non devono necessariamente conoscere la lingua del testo originale.
6. La decentralizzazione dei servizi di traduzione delle multinazionali
È una tendenza delle grandi multinazionali. La decentralizzazione dei servizi di traduzione a filiali locali offre diversi vantaggi. Quest'ultime hanno un contatto diretto con il mercato locale ed instaurare una relazione immediata permette di negoziare i prezzi a livello locale e di conseguenza, risparmiare sui costi.
Lasciando la responsabilità della traduzione alle filiali locali, queste saranno responsabili anche della qualità. Le filiali locali hanno generalmente il personale necessario per effettuare le revisioni delle traduzioni e ciò influisce direttamente sul livello di qualità.
A volte, la decentralizzazione dei servizi di traduzione può comportare scarso coordinamento e poca coerenza nelle decisioni che riguardano la traduzione. Per evitarlo, è importante che la società madre stabilisca dei protocolli di azione che devono essere seguiti obbligatoriamente da tutte le sue filiali.
In conclusione, la partecipazione dei tuoi distributori o filiali all'estero nel processo di traduzione può migliorarne significativamente la qualità. È una sfida che permette di distinguerti dalla concorrenza presente nei mercati esteri, oltre ad essere un investimento che può avere un alto rendimento e che solo poche aziende realizzanno.
Josh Gambín is the founder of AbroadLink and leads the company's sales and strategy. With a degree in Biology and a degree in Translation and Interpreting, his background bridges the scientific and linguistic worlds that define our work.
He is a published author in MultiLingual magazine and has participated as conference speaker at leading industry events, including the GALA and tekom conferences, where he shares AbroadLink's perspective on quality, compliance and the responsible use of language technology in regulated sectors.