Anche se ci sono ancora reparti di marketing che inviano documenti Word per tradurre i file di InDesign, molti di loro conoscono già la possibilità di inviare a tradurre direttamente un file di InDesign. Oggigiorno, tutti i programmi di traduzione assistita utilizzati dai traduttori professionisti e dalle agenzie di traduzione possono estrarre testo dai file InDesign. È più efficiente poiché evita il procedimento manuale di taglia e incolla, che, oltre a essere soggetto al rischio dell'errore umano, richiede più tempo. Oggi ti diamo una serie di consigli da tenere a mente per riunire al meglio la creazione di file in InDesign e la loro traduzione.
I consigli di questo blog possono e devono influenzare anche il modo in cui lavora il reparto produzione, così da l’efficienza del flusso di lavoro su tutta la catena di produzione multilingue. È quindi importante che i graphic designer capiscano come vengono realizzate le traduzioni e quali cambiamenti comportano, per capire in che modo il lavoro di progettazione e impaginazione può influire sulla qualità e sul costo della traduzione.
1. Come fanno le agenzie di traduzione e i traduttori professionisti a tradurre i file di InDesign?
Da oltre 30 anni, la traduzione tecnica e commerciale professionale viene quasi interamente realizzata utilizzando strumenti di traduzione assistita. Questi programmi hanno due caratteristiche principali: generano un database con le traduzioni per poterle riutilizzare in modo efficiente ed effettuare ricerche di termini già tradotti; sono in grado di estrarre testo da una vasta gamma di formati, tra cui InDesign, e di segmentarlo per offrire un'interfaccia di traduzione equilibrata, solitamente in forma di doppia colonna.
Di seguito è riportata una schermata di Trados SDL Studio. Nonostante esistano molte altre soluzioni, Trados è lo strumento di traduzione assistita leader di mercato che utilizziamo principalmente nella nostra agenzia di traduzione.
Come possiamo vedere, il testo è diviso in segmenti ed è proprio la creazione di questi segmenti che fa sì che il formato dei file InDesign giochi un ruolo fondamentale. In generale, possiamo dire che un segmento corrisponde a una frase. In ogni caso, ci ritroveremo sempre almeno un'unità di senso compiuto.
2. Formati da evitare per una traduzione più efficiente dei file InDesign
Il modo in cui i file vengono formattati influenza due aspetti fondamentali della traduzione dei file InDesign. Il primo aspetto riguarda i segmenti tradotti dal traduttore e il secondo riguarda la capacità del programma di traduzione assistita di identificare le ripetizioni nel testo. Il primo aspetto può influenzare la qualità della traduzione e, il secondo, il grado di coerenza e il costo della traduzione, soprattutto nel caso della traduzione di manuali tecnici o di altri tipi di documenti con molto testo ripetuto, sia che si tratti di traduzioni mediche o di altre specializzazioni. In altri casi, come la traduzione di marketing o la traduzione di documenti legali e giuridici, non ha la stessa importanza, poiché si tratta di documenti che non contengono molte ripetizioni.
In generale, i formati da evitare sono tutti quelli che vengono inseriti all'interno di una frase. È comune utilizzare tabulazioni, segni di paragrafo e interruzioni di riga per adattare i testi al design. Come esempio, ti mostriamo un un testo in InDesign in cui sono stati utilizzati questi elementi, per mostrarti che conseguenze ha sulla segmentazione in un programma di traduzione.
Vediamo ora come apparirebbe questo testo una volta che il file IDML di InDesign viene aperto con uno strumento di traduzione assistita per poter essere tradotto:
In questo caso, una frase viene divisa in vari segmenti. Ciò si deve principalmente all'uso piedi di mosca per andare a capo e seguire il design. In questo caso, è sempre preferibile utilizzare gli a capo. Così facendo, avranno lo stesso effetto sulla rilevazione delle ripetizioni come in frasi simili in cui non vengono utilizzati, ma non divideranno una frase in più segmenti.
Ecco come avrebbe potuto essere formattato questo testo per ottenere lo stesso effetto e favorire una segmentazione che agevola il lavoro del traduttore e aumenta la possibilità di individuare ripetizioni.
Ecco come apparirà il testo una volta processato. Nota come ogni frase o titolo corrisponde a un segmento:
3. Impaginare tenendo conto dell'estensione delle traduzioni
Per sua natura, ogni lingua ha bisogno di uno spazio diverso per poter trasmettere le stesse informazioni. Si tratta di un fattore che, se preso in considerazione durante la fase di produzione dei documenti, agevola il processo di traduzione, riducendo il tempo necessario per adattare il testo tradotto al design iniziale.
Se prendiamo l'inglese come riferimento, possiamo aspettarci un'espansione del 20% in più per il francese, del 30% per il tedesco, tra il 20% e il 30% per lo spagnolo e del 10% per l'italiano. Il problema durante la formattazione dei file InDesign tradotti sorge quando nel modello originale il testo è stato disposto in modo molto limitato, con caratteri di dimensioni ridotte e un’interlinea minima. In quel caso, dovremo impiegare più tempo durante la fase di impaginazione per trovare soluzioni per adattare la traduzione, spesso riducendo gli standard di progettazione del documento originale.
Pertanto, si consiglia di impaginare l'originale tenendo conto delle caratteristiche che avrà la traduzione dei file InDesign.
4. Caselle di testo su immagini
Altro consiglio che può aiutarti a gestire le immagini e le illustrazioni presenti negliopuscoli pubblicitari, nei cataloghi e nei manuali: ha un forte impatto sulle risorse di cui avremo bisogno in seguito per la traduzione.
Quando aggiungiamo testo a un'immagine o a un'illustrazione che all'internio del file InDesign, possiamo farlo fondamentalmente in due modi. Il modo più immediato e naturale è quello di aggiungere il testo direttamente nel programma di editing delle immagini che stiamo utilizzando (ad esempio, Photoshop o Illustrator). In questo modo, dovremo elaborare ciascuna di queste immagini e il rispettivo testo in ciascuna lingua, che sia attraverso il copia-incolla o utilizzando un'applicazione per esportare/importare il testo in modo automatizzato (per saperne di più: Come utilizzare Sysfilter per Illustrator nella traduzione). In ogni caso, il testo nei file immagine può rappresentare un carico di lavoro significativo. Ad esempio, se avessimo un catalogo con 100 immagini con testo da tradurre in 10 lingue e dedicassimo in media 3 minuti alla gestione e formattazione di ogni immagine, staremmo parlando di 50 ore che potrebbero essere ridotte a 5-10 ore mettendo in pratica il nostro consiglio.
Quando, per motivi di design, non è necessario inserire il testo nel programma di editing delle immagini/illustrazioni, l’impaginazione dei documenti tradotti sarà più efficiente: basta inserire direttamente il testo su InDesign attraverso caselle di testo sulle immagini. I nostri clienti di AbroadLink Translations, richiedono spesso i nostri servizi di traduzione con impaginazione multilingue inclusa. Se ci troviamo di fronte a un documento di InDesign con immagini contenenti testo da tradurre in diverse lingue, il primo passo nella preparazione del documento sarà, quando possibile, la creazione di riquadri di testo sulle immagini collegate in InDesign, al fine di ridurre i tempi di consegna e i costi complessivi.
5. Mantenere immagini e illustrazioni con testo modificabile
Quando, per motivi di design, è necessario utilizzare il testo direttamente nel programma di editing, è molto importante avere a disposizione il file immagine con il testo modificabile durante la fase di traduzione. Lungo la catena di produzione dei documenti, è comune non avere a disposizione i file modificabili da cui sono stati creati i successivi file .jpg, .tiff o .png. Si tratta di file bitmap che non consentono una modifica separata del testo, rendendo praticamente impossibile la localizzazione di tali file quando il testo non è su uno sfondo omogeneo, come spesso accade nei volantini pubblicitari o persino nei cataloghi, quando il testo è sovrapposto a una fotografia. Lo stesso problema si verifica spesso anche con i file .eps o .ai, che consentono ai designer di apportare modifiche molto creative al testo. In questi casi, spesso si utilizza la versione non modificabile del file per evitare problemi che potrebbero derivare dalla mancanza dei font originali utilizzati.
Il problema durante la fase di impaginazione delle traduzioni quando non si dispone dei file modificabili è che ricreare i file da tradurre a partire da file non modificabili richiederà molto più tempo. A volte dovremo persino adottare soluzioni che modifichino il design. Tutto ciò significa più tempo, più soldi e, a volte, un risultato peggiore.
6. Esternalizzare l’impaginazione dei file tradotti ad agenzie di traduzione
Molte agenzie di traduzione, come AbroadLink Translations, offrono ai propri clienti pacchetti completi che includono, tra i vari servizi, l’impaginazione dei file tradotti. Tuttavia, non è proprio impaginazione, visto che vengono utilizzati i modelli dei documenti originali per inserire il testo tradotto. Esternalizzare questo lavoro alle agenzie di traduzione significa inviare loro sia i file InDesign, sia gli elementi grafici e i font utilizzati nel design. Come abbiamo già visto, è consigliabile fornire gli elementi grafici in un formato in cui il testo possa essere modificato per ridurre i costi e accorciare i tempi di lavoro.
Incaricare l’impaginazione ad un’agenzia invece che ad un’azienda esterna che si occupa di design o pubblicità presenta svariati vantaggi: le agenzie di traduzione hanno solitamente più esperienza nel risolvere problemi legati all’impaginazione multilingue. Per esempio, sanno adattare lo spazio in base al testo tradotto, gestire le lingue che si scrivono da destra a sinistra (come l'ebraico o l'arabo) e adottare nuovi font Unicode che abbiano i caratteri necessari per la lingua tradotta.
Cosa fare se stai lavorando con un'agenzia pubblicitaria e non ti ha passato i file InDesign insieme all'artwork?
Nel caso in cui la creazione di brochure o manuali sia stata affidata a un'agenzia pubblicitaria, potrebbe accadere che, a causa del rapporto contrattuale con l'agenzia, non ci possano fornire i file InDesign con i relativi font e grafici. Quando ciò accade, la formattazione delle versioni tradotte dovrà essere gestita dall'agenzia selezionata. Tuttavia, potrebbe essere possibile ottenere almeno i file in formato IDML, in modo da poterli consegnare tradotti per la successiva impaginazione. Questo processo faciliterà il lavoro dell'agenzia e potrebbe consentire di negoziare una riduzione dei costi di impaginazione rispetto all'invio delle traduzioni in file Word.
7. Sai già tutto ciò di cui hai bisogno per richiedere un preventivo per la traduzione dei tuoi file InDesign?
Il modo più efficiente per tradurre file InDesign è elaborarli nel formato IDML utilizzando strumenti di traduzione assistita. Adottando una serie di buone abitudini, è possibile influenzare la qualità e il costo della traduzione e dell’impaginazione delle versioni tradotte.
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Josh Gambín is the founder of AbroadLink and leads the company's sales and strategy. With a degree in Biology and a degree in Translation and Interpreting, his background bridges the scientific and linguistic worlds that define our work.
He is a published author in MultiLingual magazine and has participated as conference speaker at leading industry events, including the GALA and tekom conferences, where he shares AbroadLink's perspective on quality, compliance and the responsible use of language technology in regulated sectors.