La lingua italiana, lingua latina per eccellenza, è particolarmente vicina allo spagnolo, ma cadere nella tentazione di utilizzare solo traduttori automatici gratuiti su Internet può impattare negativamente sull’immagine dell’azienda.
Ciò significherebbe ignorare certi aspetti che richiedono la revisione delle traduzioni dall’italiano o all’italiano fatta da professionisti, poiché le sfumature possono influire sulla qualità delle traduzioni: le parole dialettali, il dare del tu, le espressioni di cortesia, le caratteristiche delle traduzioni dall’italiano in ambito giuridico... sono tutte insidie che bisogna evitare, e se necessario, anche con l’aiuto di un’agenzia di traduzione di italiano.
1. Dialetti italiani e traduzione
In Italia ci sono circa 400 dialetti diversi, molti di questi dimenticati, ma altri decisamente molto utilizzati al Sud. Basti pensare che il 70% degli abitanti della Calabria e della Sicilia parla dialetto nella vita quotidiana. Nonostante tutti si basino sull’italiano standard (che a sua volta deriva dal fiorentino), a volte presentano grandi differenze lessicali.
Ad esempio, se dobbiamo tradurre un documento commerciale, è preferibile evitare regionalismi e utilizzare l’italiano standard.
Queste sfumature dialettali all’interno della lingua dimostrano che l’italiano non è un’eccezione rispetto ad altre lingue: è sempre meglio che le traduzioni siano riviste da un nativo.
Il toscano non è l’unico dialetto che ha dato vita all’italiano standard. Per esempio, lo sapevi che il famoso saluto «Ciao» deriva dalla parola «schiavo» pronunciata in dialetto veneziano? Letteralmente, «Ciao» significa ‘sono il tuo schiavo’.
2. Dare del tu è comune nelle traduzioni di marketing in italiano
Si usa dare del tu sia per le campagne pubblicitarie, sia per i siti web che devono essere tradotti in italiano: dare del lei è tanto formale, come lo è anche in spagnolo. Per questo motivo, si preferisce evitarlo nei testi di marketing.
Come in spagnolo, l’uso del tu è molto diffuso nei contesti professionali, ma si utilizza SEMPRE se ci si rivolge a bambini o adolescenti.
3. Espressioni di cortesia in italiano
Quando si traducono e-mail o lettere all’italiano, bisogna prestare molta attenzione dato che il modo in cui ci si rivolge al proprio destinatario è più complesso in italiano che in spagnolo.
Per utilizzare l’espressione corretta, come ci dice la scuola di italiano online LearnAmo, è necessario sapere ile tipo di relazione hai con il tuo interlocutore: gli errori nell’uso di «Caro/Cara», «Gentile», «Spettabile» o «Egregio» sarebbero da evitare.
Al contrario, in spagnolo, certe espressioni standard come «Señor/a»e sono molto più pratiche e immediate.
4. L’italiano è facile?
Come abbiamo appena visto, in una traduzione all’italiano è importante tenere d’occhio le sfumature del linguaggio, a volte poco riconoscibili, soprattutto se non si parla italiano. È in questi casi che puoi rivolgerti alla nostra agenzia di traduzione, AbroadLink Translations, che dispone di traduttori madrelingua di italiano.
In ogni caso, se vuoi iniziare a imparare l’italiano, sappi che sei fortunato. L’italiano è relativamente facile. Ecco qui 5 motivi:
- grazie alla vicinanza linguistica e culturale tra Italia e Spagna, per gli ispanofoni è più semplice impararlo;
- l’alfabeto italiano ha 21 lettere e le lettere j, k, w, x e y si usano solo per le parole straniere;
- alcuni ambiti della vita, come la cucina o la musica, includono un vocabolario fatto di influenze spagnole e italiane. È facile imbattersi in espressioni come «Oggi ho voglia di paella» oppure «Quiero pasta».
Se la tua azienda ha bisogno di una traduzione in italiano, diffida dai traduttori che trovi online che solitamente hanno l’inglese come riferimento. È meglio assicurarsi che le traduzioni siano affidabili senza passare per l’inglese ed evitare di incorrere in calchi, visto che l’inglese ha sfumature linguistiche diverse dall’italiano.