Traduzione automatica e assistita: nuovi tipi di traduzione?
L'importanza della tecnologia nella traduzione
Oggigiorno, i progressi nel settore della tecnologia dell'informazione (IT) si sono uniti alle attuali esigenze di comunicazione per favorire l'automazione della traduzione. Il legame tra tecnologia e traduzione risale al periodo della guerra fredda, poiché negli anni '50 la tensione tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica era così intensa che nacque la necessità di tradurre migliaia di documenti dovevano essere tradotti dal russo all'inglese e viceversa. Tuttavia, quest’enorme domanda ha evidenziato l'inefficacia dei processi di traduzione, soprattutto negli ambiti specializzati del sapere, aumentando l'interesse per la traduzione automatica. Nonostante la guerra fredda sia terminata e, dall'altra parte, la globalizzazione stia contribuendo ad eliminare le barriere culturali, economiche e linguistiche, la traduzione non è diventata obsoleta. Ancora oggi, le varie nazioni desiderano conservare la propria indipendenza e identità culturale, specialmente quella espressa attraverso il linguaggio. È un fenomeno che si manifesta in modo molto chiaro, soprattutto nell'Unione europea, dove la traduzione svolge un ruolo cruciale.
Internet, che è accessibile a tutti e ti permette di comunicare istantaneamente, ha generato una libertà fisica e geografica impensabile fino a poco tempo fa.
L'IT ha creato la cultura degli schermi, che tende a sostituire quella della carta. È una cultura che si libera dei documenti stampati e che si fida delle informazioni ottenute direttamente su Internet. Grazie alla grande crescita della tecnologia dell'informazione, possiamo godere di svariati vantaggi, come la velocità, l'impatto visivo, la facilità, il comfort e il rendimento. Allo stesso tempo, grazie allo sviluppo del mercato globale, l’industria e il commercio operano sempre di più a livello mondiale e dispongono, così, di una crescente libertà e flessibilità nello scambio di prodotti e servizi. Tutti questi cambiamenti influenzano inevitabilmente la natura e la funzione della traduzione. È necessario che i Paesi cooperino in molteplici ambiti, come quello ecologico (Greenpeace), economico (accordi di libero scambio), umanitario (Medici Senza Frontiere) e accademico (programmi di scambio), ecc. Nonostante l’importanza dell'inglese, persiste la convinzione che le persone debbano potersi esprimere nella propria lingua, poiché la diversità linguistica non dovrebbe essere un ostacolo allo scambio reciproco. Dobbiamo trovare soluzioni ai problemi linguistici in modo che le informazioni siano libere di circolare e siano in grado di agevolare le relazioni multilaterali e bilaterali.
I nuovi e diversi aspetti della vita moderna hanno creato la necessità di dotarsi di metodi di traduzione più efficaci. Attualmente, la domanda di traduzione non viene soddisfatta a causa della mancanza di traduttori umani o perché le aziende e i privati non riconoscono la traduzione come attività complessa che richiede un elevato livello di specializzazione e quindi non sono disposti a pagare un prezzo adeguato. In altre parole, la traduzione spesso viene trascurata perché considerata troppo costosa. La traduzione umana è in parte cara perché la produttività umana è, essenzialmente, limitata. Le statistiche variano ma, in generale, un traduttore non può processare più di 4-6 pagine, o 2000 parole, al giorno per produrre una buona traduzione di un testo difficile. La necessità economica di trovare una soluzione meno cara per il commercio internazionale ha avuto come risultato un continuo progresso tecnologico: sono stati creati strumenti di traduzione progettati per rispondere all’esigenza dei traduttori di poter accedere rapidamente a informazioni e a database esaustivi. Il presente documento mira ad esaminare le nuove tecnologie (traduzione automatica, dizionari elettronici, database terminologici, testi bilingue, concordanze grammaticali e memorie di traduzione) per determinare se modificano la relazione esistente tra il traduttore e i testi, e in tal caso, in che modo la modificano. Cercheremo di rispondere alle seguenti domande:
- Quali sono gli strumenti informatici sono veramente utili per i traduttori?
- La professione del traduttore è a rischio a causa della comparsa di questi nuovi strumenti?
- La traduzione come la conosciamo oggi scomparirà a causa dell'automazione?
Breve storia della traduzione automatica
L'idea che la creazione di dizionari elettronici potesse essere una soluzione al problema delle barriere linguistiche nacque nel XX secolo. Negli anni '30 due ricercatori lavorarono indipendentemente per raggiungere lo stesso obiettivo: erano il franco-armeno George Artsrouni e il russo Petr Smirnov-Troyanskii. Il secondo fu più importante del primo, poiché sviluppò i tre passi necessari per un sistema di traduzione automatica: nel primo, un editore che conosce la lingua di partenza analizza le parole e le riporta alla loro forma base secondo le loro funzioni sintattiche; nel secondo, una macchina trasforma queste forme base in sequenze equivalenti nella lingua di arrivo; infine, questa bozza viene corretta da un secondo editore, che abbia familiarità con la lingua di arrivo. Nonostante la sua importanza, il lavoro di Troyanskii rimase sconosciuto fino alla fine degli anni ‘50. Poco dopo l’invenzione del computer, si cercò subito di usarlo per tradurre linguaggi naturali. Una lettera di Warren Weaver allo specialista di computer Norbert Wiener a marzo 1947 è considerato come il punto d’inizio di questo processo. Due anni più tardi, a luglio 1949, Weaver rese pubblica la sua teoria sull’applicazione del computer alla traduzione. Poco dopo, numerose università degli Stati Uniti intrapresero ricerche nell’ambito della traduzione automatica.
Nel 1954, grazie ad un progetto congiunto dell’IBM e dell’Università di Georgetown, vennero effettuati i primi esperimenti. Anche se di scarsa portata, la ricerca venne considerata un vero successo che portò al finanziamento di altri progetti, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo. Le prime versioni di programmi di traduzione automatica si basavano su dizionari bilingue dettagliati che, per ogni parola nella lingua di partenza, fornivano una serie di parole equivalenti nella lingua di arrivo, oltre a una serie di regole riguardanti l'ordine delle parole. La complessità di quell'attività spinse i programmatori a continuare a migliorare i programmi per ottenere un approccio più sistematico e sintattico. I progetti si basavano sui progressi della linguistica, in particolare sullo sviluppo di modelli di grammatica trasformazionale, emersi per offrire nuove possibilità alla traduzione automatica.
Tuttavia, l'entusiasmo iniziale presto svanì. I ricercatori iniziarono a pensare che le barriere semantiche fossero impossibili da superare e che non avrebbero potuto trovare una soluzione a breve termine per il problema della traduzione automatica. IBM e l'Università di Washington crearono un sistema operativo chiamato Mark II, ottenendo però scarsi risultati. Nel 1964, il governo degli Stati Uniti era così preoccupato per l'inefficacia delle ricerche sulla traduzione automatica che, per monitorarne i progressi, creò l’ALPAC (Automatic Languager Processing Advisory Committee), un comitato consultivo per l'elaborazione del linguaggio automatico. Nel 1966 tale comitato pubblicò un rapporto piuttosto critico affermando che la traduzione automatica era lenta, inefficace e due volte più costosa della traduzione umana e che quindi non valeva la pena investire denaro in quel settore. Il rapporto sottolineava però la necessità di promuovere lo sviluppo di strumenti che facilitassero i processi di traduzione, come dizionari elettronici, database, ecc. Anche se venne criticato per mancanza di obiettività, il rapporto dell'ALPAC portò alla sospensione delle ricerche sulla traduzione automatica negli Stati Uniti per oltre un decennio. Nonostante ciò, le ricerche continuarono in Canada, Francia e Germania, e diversi anni dopo emersero due sistemi di traduzione automatica: Systran, utilizzato dalla Commissione europea, e Taummétéo, creato dall'Università di Montreal per tradurre le previsioni del tempo dall'inglese al francese.
Fu negli anni '80 che si registrarono alcuni progressi significativi. Le esigenze commerciali e amministrative delle zone multilingue generarono una domanda di traduzione, portando allo sviluppo di nuovi sistemi di traduzione automatica in paesi come Francia, Germania, Canada e Giappone.. Nacquero così sistemi come Logos (dal tedesco al francese e viceversa) e il sistema interno creato dalla Pan American Health Organization (dallo spagnolo all'inglese e viceversa), oltre a un gran numero di sistemi sviluppati da aziende informatiche giapponesi. Le ricerche ricevettero una spinta negli anni '80 anche grazie all'ascesa e all'acquisizione su larga scala di computer personali e di word processor, il che diede vita a un mercato in cui era possibile ottenere sistemi di traduzione automatica a prezzi più bassi. Aziende come ALPS, Weidner, Globalink (Nord America e Europa), Sharp, NEC, Mitsubishi, Sanyo (Giappone) avevano bisogno di questi programmi. I programmi più importanti erano GETA-Ariane (Grenoble), SUSY (Saarbrücken), MU (Kyoto) ed Eurotra (Unione europea).
All'inizio degli anni '90 si verificarono una serie di progressi di vitale importanza nella traduzione automatica, accompagnati da un cambiamento radicale nella strategia: si passò da una traduzione basata su regole grammaticali a un'altra basata su corpora di testi ed esempi (Reverso, per esempio). Il linguaggio non venne più considerato come un'entità statica con regole fisse, ma come un corpus dinamico che cambia a seconda dell'uso e degli utenti, e che si evolve nel tempo per adattarsi alle realtà culturali e sociali. Oggi la traduzione automatica continua a progredire. Le grandi aziende ne stanno facendo un uso sempre maggiore, aumentando così la vendita di software al pubblico generale. Questa situazione portò alla creazione di servizi di traduzione automatica online come Altavista, che offrivano servizi rapidi come e-mail, pagine web, ecc. nella lingua desiderata, così come la comparsa di numerosi dizionari, enciclopedie e database terminologici con accesso diretto.
Il mercato della traduzione
Lo sviluppo della traduzione automatica si basa sull'offerta e la domanda. Da un lato si trova la nuova tecnologia disponibile e, dall'altro, la necessità di un cambiamento politico, sociale ed economico.
Ancora oggi, nonostante i progressi fatti, la traduzione automatica rappresenta soltanto una piccola porzione di mercato.
All'inizio degli anni '90, il mercato della traduzione si presentava in questo modo (Loffler-Laurian, 1996):
TRADUZIONE MANUALE | TRADUZIONE AUTOMATICA | |
Europa e Stati Uniti | 300 milioni di pagine | 2,5 milioni di pagine |
Giappone | 150 milioni di pagine | 3,5 milioni di pagine |
Si può notare che con i sistemi di traduzione automatica erano state tradotte solo 6 milioni di pagine, rispetto alle 450 milioni tradotte manualmente. La traduzione automatica rappresentava solo l'1,3% del totale. Gli analisti di mercato affermavano che entro il 2007 questa percentuale non sarebbe cambiata radicalmente.
Inoltre, aggiungevano, che la traduzione automatica avrebbe rappresentato solo l'1% dei più di 10 miliardi di dollari generati dal mercato della traduzione (Oren, 2004).
Nel 1991, le lingue con cui si è lavorato di più sono state:
| Inglese | Giapponese | Francese | Tedesco | Russo | Spagnolo | Altre | |
| Lingua di partenza | 48% | 32% | 8% | 5% | 2% | --- | 5% |
| Lingua di arrivo | 45% | 24% | 12% | --- | 5% | 10% | 4% |
Come previsto, l'inglese dominava il mercato. L'importanza del giapponese era dovuta al ruolo del Giappone nell’ambito della tecnologia e nel commercio estero, che alla fine degli anni '90 rappresentavano due terzi del volume delle traduzioni:
| IT | Commercio internazionale | Scienze | Insegnamento | Letteratura | Stampa | Gestione aziendale |
| 40% | 25% | 10% | 10% | 5% | 5% | 5% |
Giunti a questo punto, è necessario fare una distinzione tra due termini strettamente correlati che potrebbero essere confusi da coloro che non sono esperti nel settore: la traduzione automatica (in inglese MT, machine translation) e la traduzione assistita dal computer (in inglese CAT, computer-assisted translation o computer-aided translation).
Queste due nuove tecnologie provengono da approcci diversi: non producono gli stessi risultati, né vengono utilizzate negli stessi contesti. La traduzione automatica (MT) mira a raccogliere tutte le informazioni necessarie in un programma in modo che possa tradurre un testo senza bisogno di intervento manuale.
Con questo tipo di programmi si sfruttano le capacità di calcolo del computer per analizzare la struttura di una frase nella lingua di partenza: si scompongono tali frasi in elementi facilmente traducibili e si crea quindi un segmento con la stessa struttura nella lingua di arrivo. In questo processo, vengono utilizzati enormi dizionari multilingue e corpora di testi precedentemente tradotti.
Come abbiamo già detto in precedenza, negli anni '80 la traduzione automatica era considerata molto promettente, ma ha gradualmente perso terreno rispetto alla traduzione assistita da computer, poiché è quest'ultima che realmente soddisfa le esigenze della professione.
La CAT utilizza determinati strumenti che aiutano il traduttore in modo rapido ed efficace, tra cui spiccano i database terminologici e le memorie di traduzione. In realtà, l'informatica offre un nuovo modo di gestire l'elaborazione dei testi, sia per quanto riguarda quello di partenza che quello di arrivo. Lavorare con documenti digitali ci consente di accedere in modo non sequenziale alle informazioni, in modo da poterle utilizzare in base alle nostre esigenze. Tutto ciò rende più facile analizzare le frasi del testo di partenza, verificare il contesto in cui vengono utilizzati determinate espressioni o parole o, ad esempio, creare un inventario di termini. Allo stesso modo, è possibile modificare qualsiasi parte del testo di arrivo e creare versioni parallele per confrontarle e valutarle. Tutti questi aspetti hanno ripercussioni molto importanti sulla traduzione, specialmente quando si tratta di valutare i risultati, dato che il traduttore può lavorare in modo più rilassato, apportando modifiche in qualsiasi momento del lavoro.
È molto importante ricordare che i sistemi di traduzione automatica non producono versioni definitive dei testi, poiché in ogni lingua bisogna tener conto del contesto e delle diverse connotazioni e denotazioni sia delle singole parole che delle loro combinazioni. Anche all'interno del testo stesso risulta a volte difficile fornire un contesto, quindi la traduzione automatica si limita a specificare situazioni. Va considerata uno strumento per risparmiare tempo anziché un sostituto dell'attività umana. In ogni caso, un testo tradotto di qualità richiede una revisione umana dopo essere stato tradotto automaticamente.
Processi cognitivi
Per poter comprendere i principi essenziali con cui lavora la traduzione automatica, è prima necessario capire il funzionamento del cervello umano. In una traduzione manuale, il primo passo è comprendere alla perfezione il testo di partenza. Questa comprensione si basa su vari livelli:
- livello semantico: comprensione delle parole senza contesto, come nei dizionari;
- livello sintattico: comprensione delle parole inserite in una frase;
- livello pragmatico: comprensione delle parole in base alla situazione e al contesto.
Inoltre, durante il processo di traduzione si mettono in pratica almeno cinque tipi diversi di conoscenza:
- conoscenza della lingua di partenza, che ci consente di comprendere il testo iniziale;
- conoscenza della lingua di arrivo, che ci consente di produrre un testo coerente in quella lingua;
- conoscenza delle equivalenze tra la lingua di partenza e quella di arrivo;
- conoscenza del campo di specializzazione e conoscenza generale che aiutano a comprendere entrambi i testi;
- conoscenza degli aspetti socioculturali, ovvero degli usi e costumi delle culture di partenza e di arrivo.
Tenendo in considerazione la complessità delle conoscenze che sono alla base del lavoro di un traduttore umano, sarebbe assurdo affermare che una macchina possa produrre una traduzione con la stessa qualità di una fatta da un essere umano. Tuttavia, è evidente che nemmeno i traduttori possano produrre la versione definitiva di un testo al primo tentativo. In realtà, il processo di traduzione comprende due fasi: in primo luogo, la produzione di una bozza o versione preliminare nella lingua di arrivo. Viene risolta la maggior parte dei problemi di traduzione, ma si è ancora molto lontani dalla versione finale. In secondo luogo, la fase di revisione, che può variare da una lettura in cui vengono apportati piccoli aggiustamenti fino all'attuazione di cambiamenti radicali. Si potrebbe dire quindi che il compito della traduzione automatica consiste nello svolgere automaticamente la prima fase del processo, in modo che il traduttore possa iniziare direttamente con la seconda, ovvero il meticoloso ed impegnativo compito della revisione. Il problema è che, in questa situazione, il traduttore si troverà di fronte a un testo che non è stato tradotto da un cervello umano ma da una macchina e dovrà quindi cambiare approccio poiché gli errori saranno di diversa natura. In sintesi, è necessario trovare un equilibrio tra la versione della macchina e i processi, i criteri e le esperienze della mente umana. La traduzione automatica è sia un aiuto che una trappola per i traduttori: un aiuto perché completa la prima fase della traduzione e una trappola perché per il traduttore non è sempre facile prendere le distanze da un testo che è già stato tradotto, anche solo in modo rudimentale, e riuscire a individuarne tutti gli errori. Una traduzione automatica non è mai la versione definitiva, anche se a prima vista sembra coerente e corretta.
Strategie di traduzione automatica
La traduzione automatica è un sistema operativo autonomo che utilizza le seguenti strategie:
- la strategia diretta,
- la strategia di trasferimento,
- la strategia della lingua pivot.
La strategia diretta, la prima ad essere utilizzata nei sistemi di traduzione automatica, richiede un minimo di teoria linguistica. Quest’approccio si basa sul binomio predefinito lingua di partenza-lingua di arrivo, in cui ogni parola della lingua di partenza è direttamente collegata a un'unità corrispondente nella lingua di arrivo attraverso una correlazione unidirezionale, ad esempio dall'inglese allo spagnolo, ma non viceversa. Il miglior esempio di questo approccio è il sistema creato dall'Università di Georgetown, testato per la prima volta nel 1964 in traduzioni dal russo all'inglese. Il sistema di Georgetown, come tutti gli altri sistemi esistenti, si basa su un metodo diretto con una forte componente lessicale. I meccanismi per l'analisi morfologica sono molto sviluppati e i dizionari sono molto completi, ma i processi di analisi sintattica e quelli che evitano l'ambiguità sono molto limitati: è per questo motivo che i testi richiedono una seconda fase di traduzione, effettuata da traduttori umani. L'esempio che segue è stato realizzato utilizzando il modello di traduzione diretta.
| Testo nella lingua di partenza | |||||
| La | jeune | fille | a acheté | deux | livres |
| Analisi nella lingua di partenza | |||||
| La | jeune | fille | acheter | deux | livre |
| Trasferimento lessicale | |||||
| The | young | girl | buy | two | book |
| Adattamento alla lingua di arrivo | |||||
| The | young | girl | bought | two | books |
Esistono diversi sistemi che utilizzano lo stesso principio: tra questi menzioniamo lo SPANAM, utilizzato per le traduzioni spagnolo-inglese dal 1980, e SYSTRAN, sviluppato negli Stati Uniti a fini militari per tradurre dal russo all'inglese. Dopo una modifica apportata per migliorarne il funzionamento, il sistema SYSTRAN è stato adottato dalla Comunità europea nel 1976. Oggi viene utilizzato per tradurre le seguenti lingue europee:
- lingue di partenza: inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, portoghese e greco;
- lingue di arrivo: inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, portoghese, olandese, finlandese e svedese.
Più recentemente, sono stati sviluppati programmi per altre lingue europee, tra cui ungherese, polacco e serbo-croato.
Oltre alla Commissione europea, SYSTRAN è utilizzato da altre istituzioni come la NATO e Aérospatiale, l'antica società aerospaziale francese. Queste ultime hanno svolto un ruolo molto importante nello sviluppo del sistema, poiché hanno donato la propria terminologia per la traduzione francese-inglese e inglese-francese e hanno finanziato lo studio nel settore dell'aviazione. Al di fuori dei confini europei, SYSTRAN è utilizzato anche dalle forze aeree degli Stati Uniti per via del loro interesse nella traduzione russo-inglese e anche dall'azienda XEROX, che ha adottato la traduzione automatica alla fine degli anni '70 e che è stata l'organizzazione privata che ha contribuito maggiormente alla sua diffusione. Infine, dalla General Motors, che attraverso una licenza di Peter Toma, può vendere e sviluppare le applicazioni del sistema autonomamente. Va notato che in generale le aziende che sviluppano sistemi di traduzione automatica diretta non mirano a produrre versioni definitive, ma piuttosto a facilitare il lavoro del traduttore in termini di efficienza e prestazioni. (Lab, pag.24).
La strategia di trasferimento si concentra sul concetto di "livello di rappresentazione" e comprende tre fasi. Nella fase di analisi si descrive il documento di origine dal punto di vista linguistico e si utilizza un dizionario nella lingua di origine. Nella fase di trasferimento si trasformano i risultati della fase di analisi e si stabiliscono gli equivalenti linguistici e strutturali tra le due lingue. Si utilizza un dizionario bilingue dalla lingua di partenza alla lingua di arrivo. Nella fase di creazione, viene generato nella lingua di arrivo un documento basato sui dati linguistici della lingua di partenza attraverso un dizionario nella lingua di arrivo.
La strategia di trasferimento sviluppata dal gruppo GETA (Groupe d'Etude pour la Traduction Automatique) in Francia, guidato da B. Vauquois, ha incentivato la creazione di altri gruppi di ricerca. Due pionieri furono il canadese TAUM-MÉTÉO e l'americano METAL. Altri vennero sviluppati più tardi, come SUSY in Germania e EUROTRA, un progetto europeo congiunto. TAUM (Traduction Automatique de l'Université de Montréal) è stato creato dal governo canadese nel 1965. È stato utilizzato per tradurre previsioni meteorologiche dall'inglese al francese dal 1977 e dal francese all'inglese a partire dal 1989. TAUM-MÉTÉO effettua sia un'analisi sintattica che una semantica. Ha un livello di efficacia dell'80% perché, dal punto di vista linguistico, le previsioni meteorologiche hanno una struttura molto limitata e ben definita. Include soltanto 1.500 voci lessicali, molte delle quali sono nomi propri. In sintesi, questo sistema svolge una serie di compiti ripetitivi limitati e traduce testi molto specifici con un vocabolario e una sintassi limitata (anche se utilizza un dizionario molto completo), in cui coincidono strutture che corrispondono perfettamente.
La strategia della lingua pivot si basa sulla rappresentazione di un testo indipendente da una lingua specifica. È una rappresentazione che funziona come perno centrale, neutrale ed universale, diverso sia dalla lingua di partenza che da quella di arrivo. In teoria, questo metodo riduce il processo di traduzione automatica a due fasi: analisi e creazione. L'analisi del testo iniziale porta a una rappresentazione concettuale e il modulo di creazione abbina i vari componenti di tale analisi ai loro equivalenti nella lingua di arrivo. La ricerca su questa strategia è correlata all'intelligenza artificiale e alla rappresentazione della conoscenza.
I sistemi basati sull'idea del linguaggio pivot non mirano a offrire traduzioni dirette, ma a riformulare il testo originale prendendo le informazioni più importanti. Attualmente, le strategie di trasferimento e della lingua pivot sono le più studiate nel campo della traduzione automatica. Per quanto riguarda la strategia della lingua pivot, va menzionato il progetto Dutch DLT (Distributed Language Translation) che si è svolto dal 1985 al 1990 e che utilizzava l'esperanto come lingua pivot per tradurre 12 lingue europee.
Ancora una volta, è importante sottolineare che questi sistemi non possono fornire versioni finali a meno che non siano impiegati in un ambito strettamente definito, come nel caso di TAUM-MÉTÉO. In un’intervista per la rivista Le français dans le monde Nº314, Christian Boitet, direttore di GETA (Grenoble), riassumeva gli aspetti più importanti della traduzione automatica e sottolineava che questa consente ai traduttori di concentrarsi sulla produzione di un testo tradotto di alta qualità. Il termine "traduzione automatica" potrebbe non essere il più appropriato se si considera che solo la prima parte del progetto viene eseguita automaticamente. Sarebbe più appropriato parlare di uno strumento che aiuta a svolgere il processo di traduzione piuttosto che di un sistema di traduzione indipendente.
La seguente classificazione dei programmi di traduzione automatica è basata sui risultati di una serie di test focalizzati sugli errori e sull'intelligibilità dei testi tradotti (Poudat, pag. 51).
Analisi di alcuni errori in testi tradotti automaticamente
Per poter analizzare gli errori dei testi tradotti automaticamente, è utile confrontarli con una traduzione umana degli stessi testi. Abbiamo scelto un articolo de Le Monde Diplomatique, un giornale scritto in francese, ma tradotto in altre 17 lingue. In questo caso confrontiamo le traduzioni dal francese all'inglese di Systran e Reverso con quelle di un traduttore.
TESTO ORIGINALE: Le Monde Diplomatique, settembre 2002
Depuis le 11 septembre 2001, l'esprit guerrier qui souffle sur Washington semble avoir balayé ces scrupules. Désormais comme l'a dit le président George W. Bush, "qui n'est pas avec nous est avec les terroristes.
| Translator | Address | Characteristics | |
| Alphaworks® | www.alphaworks.ibm.com | Traduce dall'inglese in sette lingue; strategia di trasferimento | 3 |
| E-lingo® | www.elingo.com | Ventidue coppie di lingue disponibili; strategia di trasferimento | 2 |
| Reverso® | www.trans.voila.fr | Tredici coppie di lingue disponibili; strategia di trasferimento | 1 |
| Systran® | www.systransoft.com | Dodici coppie di lingue disponibili; strategia di trasferimento diretto | 4 |
| Transcend® | Otto coppie di lingue disponibili; strategia di trasferimento diretto |
Analisi di alcuni errori in testi tradotti automaticamente
Per poter analizzare gli errori dei testi tradotti automaticamente, è utile confrontarli con una traduzione umana degli stessi testi. Abbiamo scelto un articolo de Le Monde Diplomatique, un giornale scritto in francese, ma tradotto in altre 17 lingue. In questo caso confrontiamo le traduzioni dal francese all'inglese di Systran e Reverso con quelle di un traduttore.
TESTO ORIGINALE: Le Monde Diplomatique, settembre 2002
Depuis le 11 septembre 2001, l'esprit guerrier qui souffle sur Washington semble avoir balayé ces scrupules. Désormais comme l'a dit le président George W. Bush, "qui n'est pas avec nous est avec les terroristes.
| Systran | Reverso | Traduzione manuale |
Since September 11, 2001, the warlike spirit which blows on Washington seems to have swept these scruples. From now on, like said it the president George W. Bush, "which is not with us is with the terrorists". (37 parole) | Since September 11, 2001, the warlike spirit which blows on Washington seems to have swept (annihilated) these scruples. Henceforth, as said it the president George W. Bush, "which (who) is not with us is with the terrorists". (35 +2 parole) | Since 11 September 2001 the warmongering mood in Washington seems to have swept away such scruples. From that point, as President George Bush put it, "either you are with us or you are with the terrorists." (36 parole) |
La prima cosa da sottolineare è che la traduzione automatica è un metodo che si concentra sulla lingua di partenza, mentre la traduzione manuale si focalizza sulla comprensione della lingua di arrivo. Questo è il motivo per cui le traduzioni automatiche spesso risultano inadeguate, perché prendono le parole da un dizionario e seguono rigorosamente le limitazioni situazionali imposte dal programmatore. Nelle traduzioni precedenti abbiamo riscontrato diversi tipi di errori.
Errori che possono modificare il significato del lessema
- Parole o frasi che sembrano corrette ma non tengono conto del contesto:
Originale: l'esprit guerrier
Systran: the warlike spirit
Reverso: the warlike spirit
Traduzione manuale: the warmongering mood
- Parole senza senso:
Originale: comme l'a dit le président George W. Bush
Systran: like said it the president George W. Bush
Reverso: as said it the president George W. Bush
Traduzione manuale: as President George Bush put it
Anche se la traduzione di Reverso non è del tutto corretta, riesce a tradurre "comme" come "as", che è l'opzione corretta in questo contesto.
Errori d'uso
La traduzione può essere comprensibile anche se la traduzione automatica rispetta il significato, ma non l’uso.
Originale: semble avoir balayé ces scrupules
Systran: seems to have swept these scruples
Reverso: seems to have swept (annihilated) these scruples
Traduzione manuale: seems to have swept away such scruples
Originale: qui n'est pas avec nous est avec les terroristes
Systran: which is not with us is with the terrorists
Reverso: which (who) is not with us is with the terrorists
Traduzione manuale: either you are with us or with the terrorists
Come abbiamo già menzionato, la traduzione manuale si concentra sulla lingua di arrivo, concentrandosi sulla lingua di partenza per riprodurre il significato, se necessario. Per esempio, il traduttore ha chiaramente scelto "the warmongering mood in Washington" come una traduzione contestuale migliore per "l'esprit guerrier qui souffle sur Washington", anziché versioni più letterali come quelle fornite dalle traduzioni automatiche.
Poiché il primo obiettivo della traduzione automatica è la comprensione e non la produzione di un testo tradotto perfetto, è molto importante seguire le due regole di base per trarre il massimo vantaggio da questi programmi. Bisogna innanzitutto ammettere che esistono alcuni tipi di testi che non possono essere tradotti con la traduzione automatica. Poi, è necessario correggere il testo originale, perché anche una singola lettera potrebbe cambiare il significato. Infatti: We shook hand viene tradotto come Nous avons secoué la main; ma We shook hands diventa Nous nous sommes serrés la main. Omettere anche solo una lettera nel testo di partenza basta per rendere la traduzione automatica incomprensibile. È interessante sottolineare che la s finale di serrés è un errore perché il programma di traduzione automatica non tiene conto delle sottigliezze della grammatica francese riguardo alla concordanza del participio passato.
Traduzione assistita dal computer
In realtà, la traduzione assistita dal computer è un processo complesso, che coinvolge una serie di strumenti e tecnologie che si adattano alle esigenze del traduttore, il quale è il protagonista di tutto il processo e non solo della fase di revisione. Il computer diventa una postazione di lavoro attraverso la quale il traduttore ha accesso a una vasta gamma di testi, strumenti e programmi: dizionari monolingue e bilingue, testi paralleli, testi tradotti in varie lingue di arrivo e di partenza e database terminologici. Ogni traduttore può creare il proprio ambiente di lavoro personale e modificarlo per adattarlo alle esigenze di ciascun compito. Pertanto, con la traduzione assistita dal computer, il traduttore ottiene una flessibilità e una libertà di movimento immediate, nonché un accesso a una notevole quantità di informazioni aggiornate. Il risultato è un enorme risparmio di tempo.
Di seguito ti presentiamo gli strumenti informatici più importanti per un traduttore, dal più elementare al più complesso.
Dizionari elettronici, glossari e database terminologici
In linea di massima, il fatto di poter consultare i dizionari digitali elettronicamente non comporta una differenza radicale rispetto al formato cartaceo. Tuttavia, non ci vuole molto per notare i vantaggi. Ci si mette molto meno tempo a inserire una parola nel computer e ricevere una risposta rispetto a cercare nei dizionari cartacei. Nel primo caso si accede immediatamente alle informazioni correlate tramite i link e si possono anche utilizzare contemporaneamente diversi dizionari lavorando su più documenti.
I dizionari elettronici sono disponibili in vari formati: come software da installare sul computer, su CD-ROM e, soprattutto, su Internet. Il motore di ricerca di Google, ad esempio, permette di accedere ad una vasta gamma di dizionari bilingue e monolingue in molte lingue, anche se a volte è necessario registrarsi online, come nel caso dell'Oxford English Dictionary. I dizionari online non sono una semplice raccolta di parole isolate, ma organizzano il materiale a partire dai loro corpora. Ad esempio, possiamo chiedere di ricevere tutte le parole legate ad una parola chiave o tutte le parole provenienti da una lingua specifica. In poche parole, un accesso alle informazioni immediato e incrociato.
Per aiutarti con la terminologia specifica, su Internet esiste una vasta gamma di dizionari, glossari e database. Il nuovo gGrand dictionnaire terminologique (GDT), sviluppato in Quebec (Canada), contiene 3 milioni di termini in francese e inglese appartenenti a 200 ambiti diversi. Un'altra importante fonte è IATE, che sostituisce Eurodicautom, un database terminologico multilingue creato dall'Unione europea nel 1973. Copre una serie di settori specializzati, sia scientifici che non (agricoltura, arte, settore automobilistico...). Inoltre, esistono siti web che forniscono informazioni sulla terminologia utili per i traduttori.
Uno di questi è del centro di ricerca TERMISTI, collegato all'Institut Supérieur de Traducteurs et d'Interprètes (ISTI) di Bruxelles (https://termisti.ulb.ac.be/a-propos/), dove potrai trovare informazioni riguardo a:
- dizionari disponibili su Internet come quelli precedentemente menzionati;
- reti di terminologia come RIFAL (Réseau international francophone d’aménagement linguistique), RITerm (Red Iberoamericana de Terminología);
- progetti di terminologia europea, come le tecnologie del linguaggio umano, dell'informazione e della società;
- scuole di traduzione;
- forum e liste di discussione;
- conferenze;
- riviste come l'International Journal of Lexicography, La banque des mots, L’Actualité terminologique, Méta, Terminology, Terminómetro, Translation Journal, Apuntes.
Concordanze
Effettuare concordanze col computer non sostituisce strumenti come dizionari e glossari, ma è un metodo aggiuntivo per gestire i testi che devono essere tradotti.
Stiamo parlando dei programmi di word processing, che elaborano un elenco di tutte le occorrenze di una serie di lettere all'interno di un corpus definito, al fine di stabilire dei pattern che altrimenti non sarebbero chiari. Queste lettere possono far parte di una parola, come prefisso o suffisso, oppure essere una parola specifica o addirittura un gruppo di parole. Le funzioni specifiche di concordanza includono dati statistici sul numero di parole o proposizioni, qualificatori, ecc. Per quanto riguarda la frequenza e l'ordine alfabetico, la cosa più importante è probabilmente quella di identificare il contesto esatto in cui compaiono le parole. Le informazioni possono essere accumulate e memorizzate man mano che i testi vengono tradotti, creando così un database consultabile in qualsiasi momento e in modo non sequenziale.
Le concordanze sono particolarmente preziose nella traduzione di testi specializzati che presentano un proprio vocabolario ed espressioni fisse con un significato chiaramente definito. Attraverso le concordanze si garantisce la coerenza terminologica e, di conseguenza, il traduttore acquisisce maggiore controllo sul testo, indipendentemente dalla lunghezza o complessità dello stesso. Tuttavia, non sono uno strumento così utile per i traduttori letterari che si trovano costantemente di fronte a problemi legati all'uso polisemico e metaforico del linguaggio. Nonostante ciò, alcuni traduttori letterari utilizzano le concordanze poiché svolgono un ruolo importante in qualsiasi tipo di traduzione.
Testi bilingue online
Normalmente, i corpora bilingue sono composti da un testo originale e dalla sua traduzione, precedentemente realizzata da un traduttore. Questo tipo di testo memorizzato elettronicamente si chiama "bitesto" e viene utilizzato per facilitare la realizzazione di traduzioni successive, offrendo soluzioni per espressioni fisse e automatizzando così una parte del processo. La crescita del mercato della traduzione ha portato le agenzie di traduzione e le organizzazioni internazionali a collezionare corpora in varie lingue, archiviandoli sistematicamente online e rendendoli disponibili per la consultazione in qualsiasi momento.
Memorie di traduzione
Le memorie di traduzione sono una delle applicazioni più importanti dei testi bilingue online e risalgono ai primi anni '80, con il pionieristico sistema TSS di ALPS, diventato in seguito Alpnet. Hanno iniziato ad avere successo all'inizio degli anni '90 con programmi come Translator Manager, Translator's Workbench, Optimizer, Déjà Vu, Trados e Eurolang. In poche parole, una memoria di traduzione non è altro che un database in cui il traduttore memorizza le traduzioni per poterle utilizzare successivamente, sia nello stesso testo che in altri. Fondamentalmente, il programma registra coppie bilingue: un segmento nella lingua di partenza (di solito una frase) che corrisponde a un segmento nella lingua di arrivo. Se durante la traduzione appare un segmento identico o simile a un altro già tradotto, la memoria di traduzione individuerà tale segmento e lo suggerirà automaticamente come traduzione. Il traduttore può accettare il segmento senza apportare alcuna modifica, modificarlo per adattarlo al contesto o semplicemente rifiutarlo. La maggior parte dei programmi offre non solo coppie perfette, ma anche segmenti che coincidono solo parzialmente. Questo strumento di traduzione assistita dal computer risulta particolarmente utile nei testi che presentano le seguenti caratteristiche:
- Omogeneità terminologica: il significato dei termini non cambia.
- Omogeneità fraseologica: le idee e le azioni vengono espresse e descritte con le stesse parole.
- Frasi brevi e semplici: aumentano le probabilità di trovare ripetizioni e riducono l'ambiguità.
Una memoria di traduzione può essere utilizzata in due modi:
- Modo interattivo: il testo da tradurre viene visualizzato sullo schermo del computer e il traduttore seleziona uno per uno i segmenti da tradurre. Dopo ogni selezione, il programma cerca segmenti simili o identici nella sua memoria e offre possibili traduzioni in una finestra separata. È il traduttore che accetta, modifica o rifiuta questi suggerimenti.
- Modo automatico: Il programma elabora automaticamente l'intero testo originale e inserisce nel testo di arrivo le traduzioni che ha individuato nella memoria. Questo metodo è molto utile quando sono presenti molte ripetizioni perché evita di dover trattare ogni segmento singolarmente.
Un programma per memorie di traduzione è generalmente composto dai seguenti elementi:
- Un programma di impaginazione, che preserva il formato originale nel testo tradotto.
- Un localizzatore del segmento di testo.
- Uno strumento terminologico per la gestione del dizionario.
- Un sistema automatico di analisi per nuovi testi.
- Uno strumento statistico che indichi il numero di parole tradotte e quelle ancora da tradurre, la lingua, ecc.
I programmi per memorie di traduzione si basano sull'accumulo e la memorizzazione del sapere che viene riciclato in base alle esigenze, automatizzando l'uso della terminologia e l'accesso ai dizionari. Quando si traduce e ci sono parti che si ripetono, le memorie servono a permettere al traduttore di risparmiare tempo e persino sforzo fisico: l'uso della tastiera può addirittura diminuire di un 70% in alcuni testi. Inoltre, assicurando la coerenza, le memorie semplificano anche la gestione del progetto e le traduzioni in gruppo. Tuttavia, le memorie di traduzione possono gestire solo segmenti linguistici e non possono avere una visione d'insieme del testo in termini di idee, concetti o messaggio globale, al contrario dei traduttori. Un traduttore può riorganizzare o ridistribuire le informazioni nel testo originale nel caso in cui la lingua e la cultura di arrivo richiedano una diversa distribuzione del contenuto per facilitare la comprensione e la coerenza del testo. Un altro svantaggio delle memorie è il fatto che sia necessario investire molto tempo per poter creare un database ampio e quindi ottenere dei risultati efficaci. Perciò, non permettono di iniziare a risparmiare tempo fin da subito.
Infine, bisogna sottolineare che i programmi per memorie di traduzione sono stati progettati per migliorare la qualità e l'efficacia dei processi di traduzione, soprattutto in testi specializzati con un linguaggio non figurativo e costruzioni grammaticali fisse, ma non sono stati concepiti per sostituire il traduttore.
Conclusione: l'impatto delle nuove tecnologie sulla traduzione
Si è discusso molto sul fatto che l'arrivo della traduzione automatica e assistita potrebbe trasformare i traduttori in semplici impaginatori, facendo perdere loro importanza rispetto ai programmi informatici. La paura che ciò potesse accadere ha portato a una certa avversione dei traduttori nei confronti delle nuove tecnologie, preoccupati non solo per la possibile perdita di lavoro e prestigio professionale, ma anche per il possibile declino della qualità della produzione. Alcuni traduttori rifiutano completamente la traduzione automatica perché ritengono che riduca la traduzione ad un mero prodotto commerciale basato sul calcolo del rapporto tra investimento e guadagno. Questi traduttori definiscono la traduzione come un'arte con i propri canoni estetici, che non ha nulla a che fare con i guadagni o le perdite, ma è legata alla creatività e al potere dell'immaginazione. Quest’idea può essere applicata soprattutto a certi tipi di traduzione come i testi letterari, dove la polisemia, la connotazione e lo stile hanno un ruolo fondamentale. In questo tipo di testi, è chiaro che i computer non potranno mai sostituire i traduttori. Anche in altri tipi di testi, la nostra analisi del ruolo e delle capacità della traduzione automatica e della traduzione assistita dal computer mostra che nessuna delle due è abbastanza efficace da eliminare i traduttori. In effetti, anche la cosiddetta traduzione automatica dovrebbe chiamarsi traduzione assistita da computer. In tal senso, anziché sentirsi minacciati, i traduttori dovrebbero riconoscere e imparare a sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie per essere più rigorosi, coerenti e produttivi.
Alcuni si chiedono se queste nuove tecnologie abbiano dato vita a una nuova professione. Si potrebbe effettivamente dire che le risorse disponibili grazie alle tecnologie dell’informazione comportino un cambiamento nel rapporto tra il traduttore e il testo. Si può parlare di una nuova forma di traduzione, ma non per forza di una nuova professione. Tuttavia, è chiaro che i traduttori debbano sviluppare nuove capacità, il che ci porta a evidenziare una serie di aspetti essenziali della situazione attuale. Tradurre con l'aiuto di un computer non è la stessa cosa che lavorare solo con carta e dizionari convenzionali, poiché gli strumenti informatici ci offrono un rapporto con il testo molto più flessibile rispetto a una semplice lettura lineare. Internet, grazie al fatto di essere accessibile a tutti e di permettere comunicazioni istantanee, ha generato una libertà fisica e geografica impensabile fino a poco tempo fa. Condividiamo l'opinione che la traduzione non sia diventata una nuova professione, ma che siano avvenuti e che continueranno ad avvenire una serie di cambiamenti significativi. I traduttori devono accettare le nuove tecnologie e imparare ad utilizzarle come strumento per aumentare la propria produttività e migliorare la qualità del loro lavoro.
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