Gli attentati di New York dell’11 settembre 2001 hanno cambiato la vita a tutti noi. L’attacco al centro finanziario mondiale ha messo in discussione tutti i procedimenti di sicurezza riguardanti il traffico internazionale di merci e persone esistenti fino a quel momento. Questo fatto è senza dubbio all'origine della creazione della figura dell'Operatore economico autorizzato a livello europeo: è uno status che conferisce una serie di vantaggi alle aziende autorizzate.
Così come è cambiato il modo in cui attraversiamo le frontiere durante i nostri viaggi, i controlli e i requisiti di sicurezza, che da allora sono stati integrati, sono stati cambiati per rendere più sicura la catena logistica internazionale.
Quasi subito dopo gli attacchi, il governo degli Stati Uniti ha approvato la creazione di uno “status di fiducia”, il C-TPAT (Customs – Trade Partnership Against Terrorism), affinché gli operatori economici rispettassero dei rigorosi requisiti. Alla base dello status statunitense c’era la valutazione dei rischi relativi ai flussi di merci, controllando tali rischi prima della dichiarazione in dogana.
In Europa, la controparte del C-TPAT statunitense è nata nel 2006: la certificazione AEO (Authorized Economic Operator).
Le basi dello status sono le stesse in Europa: collaborazione tra le dogane e gli operatori che volontariamente soddisfano un'ampia gamma di criteri e lavorano in stretta collaborazione con le autorità doganali per garantire l'obiettivo comune di sicurezza della catena di approvvigionamento, secondo i principi di trasparenza, accuratezza, equità e responsabilità reciproca.
Il rapporto tra gli operatori AEO (coloro che ottengono l’autorizzazione) e gli organismi di controllo dei rispettivi paesi (in Italia è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM) è biunivoco: da un lato, le società AEO si impegnano a rispettare le norme doganali e fiscali e a comunicare eventuali difficoltà nel raggiungere tale conformità e, dall'altro, l'ADM si impegna a fornire agli AEO tutto il supporto necessario al fine di raggiungere tale conformità.
Il programma AEO è aperto a tutti gli operatori economici, comprese le PMI e indipendentemente dal loro ruolo nella catena di approvvigionamento internazionale: produttori, esportatori, spedizionieri, distributori, depositari, spedizionieri doganali, trasportatori, importatori...
Perciò, un operatore economico autorizzato è colui che, nell'ambito delle sue operazioni doganali, è considerato affidabile su tutto il territorio dell'Unione europea e che, di conseguenza, ha il diritto di godere di diversi vantaggi al suo interno.
Per ogni azienda esistono due modalità di autorizzazione: quella delle semplificazioni doganali e quella per ottenere agevolazioni in materia di sicurezza. Le aziende che optano per la prima modalità possono godere di diverse semplificazioni relative alle procedure doganali, mentre le aziende che optano per la seconda godono di agevolazioni specifiche relative ai controlli doganali, alla protezione e alla sicurezza quando le merci entrano o escono dal territorio doganale dell'Unione.
I principali vantaggi di un'azienda certificata come AEO sono:
1. Garanzie globali con importo ridotto
Alcune procedure doganali, in particolare quelle che consentono la sospensione temporanea del pagamento dei dazi doganali e di altre imposte all’importazione, prevedono la presentazione di garanzie all’ADM al fine di coprire l’eventuale mancato pagamento degli importi sospesi nel momento in cui diventano esigibili.
L'importo delle garanzie, le quali devono essere presentate tramite fideiussione bancaria o polizza assicurativa dall'operatore AEO, può essere ridotto fino al 50% rispetto all’importo che dovrebbero pagare gli operatori non certificati, e, in alcuni casi, l’AEO può ottenere un esonero dalla garanzia.
2. Sdoganamento centralizzato nazionale ed europeo
In generale, qualsiasi azienda deve rivolgersi a un rappresentante doganale per risolvere le formalità dello sdoganamento all’esportazione o all’importazione. Quando un'azienda decide di presentare le proprie dichiarazioni a proprio nome senza ricorrere a un agente doganale, questa ha la possibilità di richiedere all'ADM l'autorizzazione per lo sdoganamento centralizzato nazionale per i casi in cui le entrate e le uscite di merci appartengono al territorio italiano.
Gli operatori dell'AEO possono richiedere l'autorizzazione per lo sdoganamento centralizzato nazionale a proprio nome presso l’autorità doganale nazionale. In prospettiva, potranno ottenere anche l’autorizzazione allo sdoganamento centralizzato europeo, diventando così più autonomi nella gestione delle dichiarazioni relative alle proprie operazioni commerciali internazionali.
3. Autorizzazione ai regimi speciali
Il nuovo codice doganale dell'Unione (CDU) n. 952/2013 ha aumentato i requisiti di conformità che devono rispettare le aziende che richiedono un’autorizzazione ai sensi di uno dei regimi speciali previsti dalla normativa (deposito doganale, transito, perfezionamento, zona franca, uso particolare), quasi al punto di "obbligare" le aziende richiedenti a soddisfare i requisiti necessari per ottenere la certificazione AEO.
Pertanto, se l'azienda ha già una certificazione AEO, soddisfa automaticamente i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni ai regimi speciali.
4. Riduzione dei controlli documentali e fisici: meno canali rossi e arancioni
Ogni volta che vi è un movimento di merci all'esportazione o all'importazione, può essere che questi beni vengano controllati. I circuiti doganali di controllo delle merci che entrano o escono dall’Europa comportano ritardi e spese aggiuntive ai costi già di per sé previsti per l’acquisto e/o la vendita internazionale.
Una volta ottenuto lo status, l’operatore economico potrà contare su una significativa riduzione dei controlli fisici e documentali, risparmiando così tempo e denaro.
5. Notifica preventiva in caso di selezione per controlli doganali
Qualsiasi controllo doganale che deve essere effettuato dopo le analisi condotte dall'ADM al momento della presentazione delle dichiarazioni doganali di un AEO sarà notificata con sufficiente anticipo affinché l'operatore possa anticipare le formalità e i documenti necessari per effettuare tali controlli. Avere l’opportunità di conoscere queste informazioni in anticipo rispetto agli operatori non AEO, permette di guadagnare, in media, 2/3 giorni. In questo modo, non si fa ritardo e si evita di occupare, per giorni, risorse della compagnia di navigazione e del porto.
6. Priorità di trattamento se selezionato per il controllo
Nei più importanti punti di ingresso italiani al territorio doganale dell'Unione, come il porto di Genova, Trieste, Napoli o l'aeroporto di Milano Malpensa, non è raro trovarsi di fronte a liste di attesa di due o tre giorni per il controllo delle merci da parte dell'Autorità doganale. Il ritardo comporterà una spesa economica extra. Tuttavia, l'operatore AEO avrà la priorità rispetto a qualsiasi altro operatore non certificato al momento del controllo delle merci. L’AEO salta la fila. È come se venisse trattato da VIP dall’Autorità doganale.
7. Possibilità di richiedere un luogo specifico per il controllo doganale
Questo vantaggio è molto importante se si considera che l'ingresso delle merci e, quindi, gli eventuali controlli, avvengono lontani dal luogo in cui sono stabiliti gli operatori. Ogni azienda ha il diritto di essere presente quando vengono effettuati i controlli, in particolare quando vengono aperti i contenitori, con o senza prelievo di campioni. Il CDU consente all’operatore di farsi rappresentare alla visita delle merci. Ma, la maggior parte delle volte, l'azienda non sceglie questa seconda opzione. Se l'azienda ha lo status di AEO, avrà la possibilità di scegliere il luogo in cui vengono effettuate le azioni di controllo sulle merci, potendo essere presente in queste operazioni in maniera più agevole. A tal fine, richiederà che il controllo si svolga nell'ufficio doganale più vicino allo stabilimento in cui le merci devono essere ricevute, risparmiando spostamenti, e sfruttando questo diritto così poco utilizzato dagli operatori.
8. Mutuo riconoscimento
Poiché la figura AEO mira a garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento internazionale e dato che lo status si è sviluppato in molti paesi, il mutuo riconoscimento dell’autorizzazione AEO rilasciata da altri programmi rende i procedimenti logistici internazionali molto più rapidi. L'accordo di mutuo riconoscimento tra figure AEO e gli Stati Uniti ne è il miglior esempio. La dogana statunitense impone controlli molto rigorosi all'ingresso delle merci, ma questi controlli si ammorbidiscono quando le merci provengono da aziende con lo status di AEO. Negli Stati Uniti, fino al 40% delle merci importate possono essere selezionate per controlli doganali. È solo grazie allo status di AEO e all'accordo di mutuo riconoscimento firmato se gli operatori possono beneficiare di una deroga quasi totale dai controlli.
Quasi non serve ripetere che, grazie ai vantaggi di cui sopra, l’ AEO, rispetto agli operatori non autorizzati, risparmia tempo e denaro.
Ad oggi, le aziende italiane autorizzate che godono di questi vantaggi sono circa 1700. Dato che il commercio internazionale non è solo un trend passeggero, ma una valida alternativa o integrazione all’attività dei mercati nazionali ed europei, è giunto il momento di considerare l’autorizzazione di AEO come un obiettivo da raggiungere nel breve e medio termine. Non procrastinare!
Logistics Manager for the ATARFIL Group and member of the staff of associate professors for the German Institute of International Trade (IACI) for the Mibo Master in International Trade of the Almería Chamber of Commerce, the Mibo Master in International Operations of the Seville IACI and the MIE Master in Business Internationalisation of the Málaga Chamber of Commerce. Graduate in Industrial Technical Engineering specialised in Industrial Mechanics in Structures and Industrial Installations from the Polytechnic College of Córdoba (1998) and Master in Integrated Logistics and Supply Chain Management (SCM) from the ICIL Foundation in Seville (2008-2010). Since 2000, he has held different executive posts within the field of logistics and purchases.