Nonostante siano separati da un vasto oceano, il Regno Unito e gli Stati Uniti sono due facce della stessa medaglia, due paesi uniti da una stessa lingua, ma con personalità culturali ben diverse. La diversità si riflette nel modo in cui viene usata la lingua, fino al punto in cui si crea una distinzione tra inglese britannico e inglese americano.
Queste differenze non sono aneddotiche, anzi, in una traduzione, possono creare confusione, mancanza di coesione o rendere difficile la comprensione: perciò, è molto importante mettere in evidenza e delimitare gli usi che corrispondono a ciascuna variante. In certa misura, la situazione è simile a quella dello spagnolo della Spagna rispetto a quello dell'America Latina, o del francese continentale rispetto a quello del Québec.
1. L'inglese: da lingua insulare a lingua franca
1.1. La lingua del XX secolo
Senza dubbio, uno dei fenomeni linguistici più notevoli di questo ultimo secolo è stata l'enorme espansione dell'inglese, che è riuscito a spodestare il francese e diventare la nuova lingua franca. Uno studio dell'Eurobarometro della Commissione europea (2006), Europeans and their languages, mostra che la maggior parte degli europei (56%) è in grado di sostenere una conversazione in una lingua diversa dalla propria lingua madre, cioè conosce una seconda lingua. L'inglese è in testa a alla classifica con un 38%, seguito dal francese e dal tedesco a pari merito con un 14%. Il continuo consolidarsi dell’inglese era già iniziato nel 1900, quando la percentuale di giovani europei la cui seconda lingua era l'inglese era del 42%, mentre per il francese era del 19%. Lo stesso è accaduto nelle agenzie dell'Unione europea, come dimostra lo studio del professore spagnolo David Fernández Vítores, dell'Università Complutense di Madrid. Come dimostra nel suo studio, nel 1986 il 58% dei testi della Commissione europea erano in francese, mentre solo il 26% era in inglese. Tuttavia, questa percentuale cambia in soli dieci anni: nel 1996 il 45% dei testi erano inglese, mentre è scesa la percentuale di testi scritti in francese (39%).
1.2. Quanti milioni di persone parlano inglese?
La crescita dell'inglese a livello internazionale è stata travolgente nell'ultimo secolo. Per portare argomenti a favore di questa tesi, ecco alcuni numeri: uno studio recente conferma che circa 1500 milioni di persone, madrelingua e non madrelingua, parlano inglese, posizionandola al primo posto tra le lingue più parlate al mondo, superando il cinese e l'hindi. Invece, il numero di parlanti madrelingua è più basso, solo 370 milioni. Da queste statistiche si capisce che è diventata la lingua della comunicazione per eccellenza.
2. Le principali differenze tra l'inglese britannico e l’inglese americano
Dopo aver ricordato brevemente l'importanza che ha l'inglese oggi, vediamo insieme quali sono le principali differenze tra l’inglese britannico e quello americano. Le differenze sono lessicali, fonetiche, grammaticali e, naturalmente, culturali.
2.1 Differenze lessicali
Anche se in molti casi non ne siamo consapevoli, le differenze lessicali tra una varietà e l’altra sono innumerevoli. È molto probabile che ci sia capitato di mescolare l'inglese britannico e quello americano senza fare troppa attenzione. Tuttavia, in un contesto formale o di comunicazione pubblicitaria può risultare inappropriato. Immagina per un momento che una pubblicità gastronomica rivolta al mercato britannico in un sito utilizzi la parola eggplant (‘melanzana’), propria dell’inglese americano, invece di aubergine o la parola zucchini (‘zucchine’) al posto di courgette, propria dell’inglese britannico. Oppure, che su questo stesso sito, venga pubblicata una ricetta incredibile per fare il guacamole con cilantro (US) invece di coriander (UK) oppure una ricetta per fare dei cookies (US) al posto di una ricetta di biscuits (UK). Anche se ogni persona reagisce in un modo diverso, probabilmente hai perso l’opportunità di trasmettere un messaggio pensato ad hoc per il pubblico britannico.
Un altro ambito in cui americani e britannici utilizzano parole diverse è quello dei trasporti. Non prenderemo mai la metro se in una città americana chiediamo dov’è l’underground (UK) invece della subway (US); come non prenderemo mai un taxi se lo chiamiamo taxi (UK) invece di cab (US). In più, se negli Stati Uniti un camion è un truck, nel Regno Unito è un lorry. Lo stesso accade con la benzina: mentre negli Stati Uniti utilizzano gas o gasoline, in Gran Bretagna preferiscono dire petrol.
Le differenze lessicali sono molte e, a volte, possono essere all’origine di problemi di comunicazione. Clicca qui se sei curioso di scoprire altri esempi.
2.2 Differenze fonetiche
Anche se il livello di inglese che hai non è di un esperto, certe differenze fonetiche si notano: vedere un film in lingua originale nel Regno Unito è film, negli Stati Uniti è movie.
2.2. 1. In inglese americano la erre si pronuncia
In primo luogo, è molto evidente la differenza di pronuncia nelle parole che finiscono in «r». Mentre nell'inglese americano la consonante finale si pronuncia, nell'inglese britannico si omette. In questo modo, è possibile distinguere uno speaker radiofonico americano da uno britannico mentre commentano una partita di calcio solo se al dire corner viene pronunciata la erre finale o no. Lo stesso accade con parole come computer, fear, your o hair.
2.2. 2. Vocali aperte vs vocali chiuse
Un'altra grande differenza fonetica la troviamo nelle vocali. L'inglese americano ha suoni vocalici più aperti. Perciò, mentre i britannici pronunciano la vocale «o» chiusa, gli americani la allungano, facendola assomigliare di più a una «a». Questa differenza si manifesta in parole come hospital o bottle.
22. 3. Diverse accentuazioni a seconda delle parole
Infine, anche l'accentuazione delle parole è molto significativa. Ci sono parole in cui l'accento cade su sillabe diverse a seconda della variante che usiamo. Per esempio, con la parola address o chocolate.
2.2. 4. La “t” che sembra una “r”
Una delle particolarità sonore dell'accento americano è la pronuncia della lettera “t”: il suono /t/ si assimila al suono /r/ quando si trova tra due vocali. Infatti, americani e britannici pronunciano in maniera diversa la parola water: l’inglese americano tende a pronunciare la “t” come una “r”, ma l’inglese britannico non pronuncia la “r” finale.
2.3. Differenze ortografiche
Nel Cambridge Essential American English Dictionary sono stati introdotti alcuni cambiamenti notevoli rispetto all'inglese britannico, soprattutto per quanto riguarda l'ortografia. Tra questi cambiamenti, menzioniamo i tre più conosciuti.
2.3. 1. Parole che finiscono in -tre o -ter
In primo luogo, l'inglese americano scrive in maniera diversa alcune parole che finiscono in -tre (UK): negli Stati Uniti queste parole finiscono in -ter (US). Perciò, un americano andrà al theater o al city center. Sembra privo di significato, ma non lo è. Se dobbiamo tradurre un testo tecnico, per esempio, dobbiamo sapere con esattezza se si tratta di inglese americano o inglese britannico, poiché in base alla variante utilizzeremo meter o metre.
2.3. 2. Parole che finiscono in -ce o -se
In secondo luogo, molte parole dell'inglese americano sostituiscono la terminazione -ce con -se. Per esempio, in inglese americano troveremo parole come defense, offense o license.
2.3. 3. Parole che finiscono in -our o -ur
È importante porre l’attenzione anche sulle parole britanniche che finiscono in -our. In questo caso, l'inglese americano sceglie di sopprimere la «u». Così, parole come colour, honour, humour, labour o neighbour, in un testo scritto in inglese americano si scriverebbero color, honor, humor, labor e neighbor.
2.3. 4. Parole che si scrivono con -ise o -ize
Infine, parliamo anche della differenza tra le parole britanniche che finiscono in –ise come customise, organise, specialise o apologise, e le stesse parole che in inglese amerciano si scrivono con –ize (customize, organize, specialize o apologize). Grazie a questa differenza, ora sappiamo che il gruppo One Republic è americano, visto che una delle sue canzoni più conosciute è Apologize.
2.4. Differenze grammaticali
Anche se non ci sono molte differenze grammaticali tra una variante e l’altra, vale la pena menzionare alcuni casi.
2.4. 1. Uso di diversi tempi verbali
In primo luogo, l'inglese britannico preferisce utilizzare il present perfect, mentre gli americani tendono a fare uso del present simple:
UK: I have bought this album yesterday in a music shop.
US: I bought this album yesterday in a music store.
2.4. 2. Le preposizioni
La differenza nell'uso delle preposizioni è una differenza grammaticale che può portare a commettere errori. Quando ci riferiamo al nostro amato fine settimana, i britannici utilizzano at the weekend, mentre per gli americani è on the weekend. Un altro esempio si ha quando si parla di istituzioni accademiche: l'inglese britannico usa la preposizione at, mentre l'americano in:
UK: She studies law at the university.
US: She studies law in the university.
2.4. 3. Have vs Have got
Un'altra differenza molto comune e che può passare quasi inosservata, è la differenza tra have e have got. Entrambe si utilizzano per esprimere possesso, ma, mentre nell'inglese britannico si usa solitamente have got, nell'inglese americano è più comune utilizzare semplicemente have.
UK: I have got two brothers and a sister.
US: I have two brothers and a sister.
2.4. 4. Meglio usare take o have?
Ci sono differenze nell'uso di have e take quando descrivono un'azione. Per esempio, se ci troviamo nel Regno Unito, diremmo I will have a nap, mentre negli Stati Uniti diremmo I will take a nap. Lo stesso accade con have a shower o have a bath.
2.5. Differenze culturali
Come agenzia di traduzione sappiamo che in una traduzione non contano solo gli aspetti puramente linguistici, ma anche quelli culturali giocano un ruolo fondamentale per capire il senso corretto del testo originale e adattarlo al pubblico di destinazione.
2.5. 1. Non tutti misurano col metro
Gran Bretagna e Stati Uniti condividono una stessa lingua e, inevitabilmente, hanno tratti culturali in comune che li distinguono dal resto del mondo come, per esempio, il sistema anglosassone di misura. Questo punto è particolarmente interessante poiché gli Stati Uniti hanno voluto differenziarsi ancora una volta dal Regno Unito introducendo una serie di modifiche al sistema imperiale britannico. La principale modifica la troviamo nella misura del gallone, un'unità di volume che si utilizza per misurare, per esempio, la benzina negli Stati Uniti e in alcuni paesi latinoamericani come Porto Rico, Panama o Perù. Il gallone britannico, o imperiale, corrisponde a 4,54 l, mentre quello statunitense equivale a 3,78 l.
2.5. 2. L'ordine delle date
Tuttavia, esistono altri esempi di differenze molto più chiari e di particolare importanza per la traduzione. Un caso molto pratico e quotidiano riguarda il modo in cui si scrivono le date. Negli Stati Uniti si mette prima il mese e poi il giorno, mentre nel Regno Unito si segue il modello italiano, prima il giorno e poi il mese. Perciò, se ci troviamo davanti a un documento statunitense con data 05/02/2019, dobbiamo essere attenti e sapere che fa riferimento al due maggio 2019, mentre se troviamo la stessa data in un documento britannico sappiamo che è il cinque febbraio 2019.
2.5. 3. La domanda da un bilione di dollari
In un paese con tanti abitanti come gli Stati Uniti (340,1 milioni per l’esattezza) è comune parlare di grandi cifre, come nel caso dei bilanci federali, utilizzando il billion, che, per inciso, in italiano non fa riferimento a un «bilione», ma a un «miliardo» o a «mille milioni». Così, se per noi un bilione è 1012, negli Stati Uniti e nel Regno Unito in realtà un bilione corrisponde a 109, ovvero un miliardo. La cosa curiosa non è questa differenza culturale tra l’italiano e l’inglese, ma che la differenza ci fosse anche tra Regno Unito e Stati Uniti. Infatti, non è sempre stato così: prima, nell'inglese britannico il billion corrispondeva a un milione di milioni (1012). Questa volta è toccato al Regno Unito adattarsi al sistema statunitense, adottando, nel 1974, la versione americana del billion. Il vecchio bilione britannico (1012) ora è trillion.
2.5. 4. Più di una maggiore età
Anche la differenza riguardo la maggiore età è curiosa. Ovviamente, ogni paese ha una legislazione diversa, ma per quanto riguarda la maggiore età, non siamo consapevoli che può cambiare, poiché nella maggior parte dei paesi del mondo, incluso il Regno Unito, si acquisisce a 18 anni. Al contrario, negli Stati Uniti sei considerato maggiorenne quando raggiungi i 21 anni. Potrebbe sorprendere visto che la legislazione statunitense permette agli adolescenti di ottenere la patente a 16 anni. Comunque sia, questa leggera differenza è cruciale nella traduzione giuridica.
2.5. 5. I britannici e gli americani ridono per le stesse cose?
Infine, va menzionato un tratto molto caratteristico di ogni cultura: l'umorismo. Ogni cultura percepisce la vita in modo diverso e i britannici, di solito, sono spesso pragmatici e negativi. Questo modo di vivere la vita si riflette nel loro senso dell'umorismo che è solitamente secco, molto sarcastico e intellettuale. Tuttavia, gli americani, più ottimisti, hanno un umorismo più banale e meno ironico. Se vuoi verificare di persona queste differenze, ti consiglio di vedere le due versioni (quella britannica trasmessa nel 2001 e quella americana nel 2005) della serie The Office.
3. L’origine delle differenze tra l'inglese britannico e l’inglese americano
3.1. La distanza ci separa
Per spiegare le ragioni che hanno portato a riconoscere il britannico e l'americano come due varianti dell'inglese, dovremmo analizzare a fondo, caso per caso, poiché sono diversi i motivi per cui si formano queste variazioni. Ciò che è chiaro è che la distanza geografica fa si che queste differenze si accentuino. Anche se nel Regno Unito ci sono numerosi dialetti, tra cui l'inglese di Sheffield e quello di Norwich, le differenze non sono così abissali e riguardano perlopiù la pronuncia, anche perché condividono lo stesso territorio.
3.2. Ognuno ha la propria storia
Visto il loro background storico, gli Stati Uniti sono un paese multietnico, composto da molti popoli e culture. Questo aspetto ha modellato l'inglese americano che, rispetto all'inglese britannico, è stato influenzato direttamente da altre culture. Per esempio, una delle maggiori influenze che si osserva nell'inglese americano è quella dell’inglese afroamericano, il dialetto della popolazione afroamericana che, nel 2020, era il 12,4% della popolazione totale. Alcuni linguisti, tra cui John McWhorter, sostengono che questo dialetto, inizialmente stereotipato e associato alle classi più svantaggiate, dovrebbe avere uno status proprio e non dovrebbe essere visto solo come un'influenza dell'inglese americano. Tuttavia, ciò che è sicuro è che questo dialetto continuerà a crescere e ad avere un ruolo cruciale nell'evoluzione dell'inglese americano.
3.3. Dizionari su misura
Un altro motivo importante è l’elaborazione dei dizionari americani e britannici. Noah Webster, autore dell'American Dictionary of the English Language, si è distanziato dal Regno Unito attraverso il linguaggio, cambiando alcuni aspetti dell'ortografia e della pronuncia britannica. Da qui, per esempio, il cambiamento nella terminazione in –ise di cui abbiamo parlato prima.
4. I dettagli contano
Dopo aver analizzato alcune delle differenze tra inglese britannico e americano, possiamo concludere, ancora una volta, che la traduzione è amante dei dettagli e nemica dell'improvvisazione. Da qui nasce la grande necessità di poter contare su traduttori con elevate conoscenze linguistiche e culturali.
Inoltre, è assodato che non è consigliabile utilizzare strumenti di traduzione automatica per traduzioni specializzate, poiché non sappiamo con precisione a quale variante fanno riferimento. Rivolgersi a un'azienda di traduzione che abbia un team di traduttori competenti e capaci di riconoscere queste differenze e trattarle nel modo corretto in ogni caso, potrebbe determinare il risultato finale, che dovrebbe essere professionale e di qualità.
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