Probabilmente ti sarai chiesto se esiste una differenza tra tradurre in olandese o tradurre in neerlandese. In termini strettamente tecnici e accademici, l'olandese è il dialetto parlato nella regione dell'Olanda nei Paesi Bassi. Dunque, se devi tradurre manuali, il tuo sito web o documentazione tecnica per vendere i tuoi prodotti nei Paesi Bassi, avrai bisogno di una traduzione in neerlandese.
1. Nel linguaggio comune, "olandese" equivale a "neerlandese".
Al di fuori del contesto accademico, nel linguaggio comune, Olanda e olandese sono sinonimi di Paesi Bassi e di neerlandese. Ciò significa che, quando richiedi una traduzione in olandese o in neerlandese, viene intesa la stessa cosa. Se vuoi dare un'impressione di competenza e parlare con la massima correttezza, rivolgiti al tuo fornitore di servizi di traduzione utilizzando il termine "neerlandese".
Tuttavia, per una questione di correttezza e rigorosità, è più appropriato usare il termine neerlandese in comunicazioni che abbiano un carattere più formale o ufficiale.
2. Perché usiamo "olandese" come sinonimo di "neerlandese"?
Il fatto che nel linguaggio comune utilizziamo "olandese" come sinonimo di "neerlandese" è dovuto a motivi storici e a un meccanismo linguistico noto come metonimia. Un esempio di metonimia si ha quando si usa una parte per riferirsi all'intero. Il motivo per cui è stata scelta l'Olanda è che, per gran parte della storia dei Paesi Bassi, è stata la regione più influente e prospera.
3. Cos'è il fiammingo?
Il fiammingo, come l'olandese nel suo senso stretto, è il dialetto neerlandese parlato nella regione storica delle Fiandre. Questa regione corrisponde principalmente al nord del Belgio, estendendosi alla Francia e ai Paesi Bassi. Il fiammingo è il dialetto più conosciuto del neerlandese per la rilevanza storica di questa regione.
Come quando parlavamo dei dialetti tedeschi nel nostro blog "La mia azienda deve tradurre in tedesco: cosa devo sapere?", i dialetti del neerlandese sono abbastanza diversi tra loro, ma vi è una standardizzazione della scrittura. Il fatto geopolitico che il fiammingo sia il dialetto del neerlandese parlato in Belgio gli conferisce una grande peculiarità, che si traduce in differenze nell'uso della lingua rispetto al neerlandese dei Paesi Bassi. Tali differenze possono essere rilevanti nel caso di materiali pubblicitari e di marketing o altri tipi di testi creativi in cui vi siano riferimenti culturali locali. Nel caso di manuali o testi tecnici, avranno un impatto minore.
Per complicare ulteriormente le cose: indovina qual è il nome ufficiale del fiammingo in Belgio? Neerlandese. Ciò dimostra ufficialmente che il fiammingo non è una lingua a sé stante, ma uno dei dialetti del neerlandese.
4. Da dove viene la parola "neerlandese"?
L’etimologia di "neerlandese" viene dal francese. Nello specifico, la parola "neerlandese" viene dal francese “néerlandais", che a sua volta viene dal germanico "Nederland": "Neder", ossia "basso" e "Land", ossia "terra”.
Conclusione: se vuoi tradurre in neerlandese, vuoi tradurre in olandese. Non ci sono differenze. Se vuoi essere preciso e politicamente corretto, la scelta giusta è "neerlandese". Se vuoi adattarti meglio al mercato di lingua neerlandese in Belgio, allora è meglio tradurre in "fiammingo", anche se non è ufficialmente riconosciuto come lingua a sé.
Josh Gambín is the founder of AbroadLink and leads the company's sales and strategy. With a degree in Biology and a degree in Translation and Interpreting, his background bridges the scientific and linguistic worlds that define our work.
He is a published author in MultiLingual magazine and has participated as conference speaker at leading industry events, including the GALA and tekom conferences, where he shares AbroadLink's perspective on quality, compliance and the responsible use of language technology in regulated sectors.